Il Re degli Achei

 

CEFALONIA LA REGINA DELLE IONIE

La mia personale guida (quasi completa) all'isola del "Capitano Corelli"

 
Spiaggia di Myrtos

Intro

Caratteristiche morfologiche e geografiche

Collegamenti

Città e villaggi

Spiagge per tutti i gusti

Principali attrazioni naturali

Il mandolino del capitano Corelli

L'eccidio di Cefalonia

Links utili

INTRO

Ci ho messo tanti anni per cimentarmi nel difficile compito di raccontare l'isola di Cefalonia, che assieme a Corfù, Lefkada e Zante compone il gruppo delle principali, per dimensione e non solo, isole ioniche, più che un arcipelago un gruppo di isole che si stagliano sul meraviglioso Ionio blu, composto anche dalle più piccole Paxi, Itaca e via via le numerose altre isolette più minute, più o meno abitate e conosciute. Questo gruppo di sei isole principali, assieme alla più distante e meridionale isola di Kythira, per un breve periodo dal 1800 al 1807 composero l'Eptaneso, una Repubblica nata sotto l'egida della dominazione congiunta russo-ottomana.

Bambini giocano a basket a Poros
Poros: bambini che giocano a basket in un playground sul mare
Piccola chiesa sul promontorio di Livatho
Piccola chiesa sul promontorio di Livatho

Cefalonia: un particolare scoglio
Cefalonia: un particolare scoglio
In greco Kefalonià, è un'isola che presenta numerosi risvolti, sulla base del paesaggio e dell'ambiente tipico di queste isole, di cui è la maggiore per dimensioni (783 kmq), che la rendono meta di grande interesse per un turismo che va oltre e perché no anche luogo ideale in cui vivere. Una storia percorsa da grandi eventi, anche purtroppo catastrofici, come i terremoti che regolarmente si manifestano a queste latitudini (disastroso quello del 1953, che citeremo in varie occasioni e che distrusse quasi tutte città e villaggi di Cefalonia), oppure le scorribande, invasioni e guerre, in particolare la vicenda della seconda guerra mondiale, che ha visto Cefalonia occupata dalla Divisione Acqui dell'esercito italiano, che subì successivamente l'eccidio da parte dei tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutando la resa e la consegna delle armi alle truppe della Wehrmacht. Una pagina triste che lega Grecia e Italia, della quale rimane testimonianza in un monumento situato nelle vicinanze della capitale Argostoli, alla quale si è ispirato (fra i tanti) anche un libro, tradotto poi nel bellissimo e struggente film “Il mandolino del capitano Corelli”, interpretato da Nicholas Cage e Penelope Cruz. Ora, italiani, greci e tedeschi si dividono e condividono pacificamente le magnifiche spiagge di Cefalonia durante la stagione estiva, si tuffano nel blu dello Ionio per trovare sollievo alla calura e nelle sere decisamente più fresche si trovano ad occupare i tavolini all'aperto delle taverne e dei bar, brindando con la Robola, tipico vino locale. Perché una delle virtù di Cefalonia è proprio un clima che rende gli inverni più dolci e più veloci, ma che non è nello stesso tempo caldo in modo opprimente durante l'estate.

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE E GEOGRAFICHE

Cephalonia, Kefalonia, Kefallinia o Kephallenia: sono le varie denominazioni (in alfabeto occidentale) della verdeggiante isola ionica che troverete nelle varie guide, oltre naturalmente alle denominazioni in lingua straniera come Cefalonia per quanto riguarda la lingua italiana. Abbiamo detto che è l'isola più estesa delle Ionie, aggiungiamo che è anche quella più montuosa o comunque con la cima più alta, i 1628 metri del monte Enos. Non è però l'isola più popolata con i suoi circa 42000 abitanti (55xkmq la densità), che rappresentano meno della metà della popolazione di Corfù. Determinante fu anche il terrificante terremoto del 1953 che costrinse tanti residenti ad emigrare. Furono distrutte praticamente tutte le città e i villaggi dell'isola, salvo Fiskardo, pittoresco centro nella parte nord dell'isola. A soli 8 anni dalla conclusione della seconda guerra mondiale. Ma la generosità di tante famiglie benestanti contribuì al difficile lavoro di ricostruzione. Alcuni nuovi edifici furono innalzati a immagine dei precedenti, ciò non toglie che solo visitando il nord di Cefalonia si può immaginare come fosse la sua architettura fino all'evento sismico.

Argostoli
Argostoli, completamente ricostruita dopo il terremoto del 1953
Si vede il ponte di Drapani, che ne attraversa la baia

Lixouri
Anche l'elegante Lixouri fu distrutta dall'evento sismico
la seconda città d Cefalonia fu ricostruita anche grazie a mecenati
mappa Cefalonia 
Mappa di Cefalonia (da wikimedia)

Molto particolare la forma dell'isola, una sorta di elica con alcune baie e dal quale centro si stagliano alcune penisole e promontori. La penisola più estesa, Paliki, dove è costruita Lixouri, si trova nella parte occidentale, non distante dalla capitale Argostoli. Proprio fra Argostoli e Lixouri, i due maggiori centri abitati di Cefalonia, collegati con cadenze regolari anche da piccoli ferry boat, vivono i due terzi della popolazione residente in Cefalonia. A nord invece abbiamo la penisola di Erissos, al cui culmine troviamo l'elegante e pittoresco villaggio di Fiskardo. Altri centri importanti situati in punti strategici dell'isola, dotati di porti e collegamenti navali diretti con altre isole o il continente, sono Sami e  Poros, situati sulla costa orientale.

 

Cefalonia possiede circa 250 chilometri di coste e la distanza fra il punto più a nord e quello più a sud dell'isola è più di 40 chilometri in linea d'aria. Sin dall'antichità l'isola, che sorge sul mar Ionio in corrispondenza dell'imboccatura del Canale di Corinto, era suddivisa in quattro parti, facenti capo a quattro diverse città, indipendenti tra di loro (Same, Pronni, Crane e Pale), ognuna con la propria moneta, ma che cooperavano a livello difensivo (Tetrapoli). Il turismo sta in qualche modo ridisegnando questo equilibrio, aumentando l'importanza di centri come Skala nella zona sudest dell'isola, ma anche di una serie di piccoli borghi nella parte sudovest, ex comune di Livatho, che stanno costantemente aumentando l'offerta di accomodation turistiche, sfruttando caratteristiche morfologiche più garbate rispetto all'impervio nord di Cefalonia, che comunque ospita i due villaggi forse più pittoreschi: Assos e Fiskardo, testimonianze del periodo di dominio veneziano sull'isola.

promontorio di Livatho 
Foto dal promontorio di Livatho, sudovest Cefalonia

Fiskardo
Un'immagine della pittoresca Fiskardo. Anno 2009.
La cooperativa di produzione della Robola
Dalla sede della Cooperativa di produzione della Robola. 

Non mancano i centri abitati nella parte interna e centrale, funzionali alla zona più vocata all'agricoltura, all'allevamento e alle attività connesse, in particolare nelle poche zone pianeggianti, nelle valli e negli altipiani. Dalle vigne alle pendici del monte Enos si ricava un vitigno famoso in tutto il mondo, che dà origine alla Robola di Cefalonia, un vino da uve bianche, di qualità superiore alla media, che è possibile acquistare direttamente alla cooperativa di produzione, oppure da altri produttori privati. E naturalmente nei negozi dell'isola e nelle enoteche di tutto il mondo.

Attorno a Cefalonia, qualche scoglio o  isolette disabitate e una invece assai più importante: Itaca, che affianca Cefalonia, formando una sorta di canale (steno Ithàkis, stretto di Itaca), nella parte orientale dell'isola maggiore, a partire dall'altezza della baia di Sami, dal cui porto sono previsti frequenti collegamenti con l'isola di Ulisse. A tal proposito, recenti scavi nei dintorni di Skala sembrerebbero testimoniare che il quartier generale del valoroso e arguto Re dell'antica Grecia, raccontato da Omero nell'Iliade e soprattutto nell'Odissea, fosse posto a Cefalonia e non a Itaca. O che semplicemente l'eroe acheo fosse di casa dagli amici della Tetrapoli.

Un'isola dal grande valore naturalistico, che ospita anche veri e propri capolavori del creato, come il lago sotterraneo di Melissani, le grotte di Drogarati, la laguna di Koutavos e i Katavothres a Argostoli, lo stesso monte Enos, che descriveremo più avanti.

tramonto a Cefalonia
Tramonto a Cefalonia 
impianti eolici a Cefalonia
Impianti eolici a Cefalonia

Myrtos
Un'immagine panoramica della splendida Myrtos

tramonto a Cefalonia
Tramonto a Cefalonia (Petani)

Come in tante isole greche, sfruttando i venti e le altitudini, anche il panorama di Cefalonia, soprattutto nella parte centrale, attraversata dalle maggiori correnti, è costellato dalla presenza di impianti eolici, che a dire il vero deturpano in parte un paesaggio che comunque in quella zona è prevalentemente roccioso.

La selezione delle spiagge è ampia e variegata, nonostante una certa parte della costa sia nei fatti inagibile o di difficile agibilità. Nella parte nord apprezziamo comunque alcune calette ed insenature, nella parte sud orientale e in particolare nel tratto di costa fra Sami e Poros e pure nella parte occidentale della penisola di Paliki apprezziamo sparute spiaggette raggiungibili solo dal mare. Naturalmente questo tema sarà successivamente approfondito, ma come antipasto gli amanti delle spiagge sappiano che Cefalonia ha la sua spiaggia capolavoro che è Myrtos, che si classifica fra le più belle spiagge dello Ionio, collocata nella parte occidentale dell'isola fra la penisola di Paliki e Assos, all'altezza di Agia Efimia (anche se nel versante opposto). Il lato che va da sud (Skala) a ovest (Lassi, nei pressi di Argostoli) propone un litorale con numerose spiagge, senza troppa soluzione di continuità e anche in “peninsula” troviamo numerose, sia nella parte nord (anche se più complicate da raggiungere), che nella parte sud, queste ultime con una curiosa caratteristica. Più povera, con qualche importante eccezione, invece la situazione che riguarda il versante orientale, che presenta tuttavia un quadro più pittoresco anche per la vista su Itaca. Anche il versante orientale della “peninsula” non è mirabile per le sue spiagge.

COLLEGAMENTI

L'isola di Cefalonia è ben collegata da rotte navali in particolare con il Peloponneso (Patrasso e Killini), ma anche con la Sterea Ellada (Astakos), con le isole più vicine (Lefkada e Zante) e anche con l'Italia alcune compagnie hanno garantito o garantiscono collegamenti diretti o scali nella tratta Italia – Grecia. Inoltre, non distante dalla capitale Argostoli, nei pressi della costa a sudovest della capitale, l'Aeroporto garantisce i collegamenti con il resto della Grecia e anche dell'Europa, in particolare durante la stagione turistica.

Con l'esperienza ho imparato che il mondo della navigazione passeggeri è in continua evoluzione, sia per quanto riguarda le compagnie, sia per quanto riguarda tratte ed imbarcazioni, dunque diventa un lavoro molto difficile aggiornare costantemente ogni pagina con informazioni che da un anno all'altro rischiano di diventare anacronistiche oppure semplicemente obsolete e in tutti i casi – nella sostanza – imprecise. Dunque, limitiamoci ad informazioni di carattere generale e a link utili per ricercare e magari prenotare il proprio collegamento preferito.

Fiori a Cefalonia

chiesa a Cefalonia
immagini da Cefalonia

Erissos
Penisola di Erissos

Melissani
Lago e grotta di Melissani

Kastro
Il vecchio Kastro

Sono numerosi i porti che possono ospitare navi passeggeri o traghetti di varie dimensioni, in particolare quelli di Argostoli, Sami e Poros sono i più adatti ed organizzati per navi e collegamenti importanti, Lixouri, Fiskardo, Agia Efimia e altri porti “minori” più adatti all'attracco di piccoli traghetti con tratte più brevi, come le linee Argostoli – Lixouri, Vassiliki o Nidri (Lefkada) – Fiskardo, Agios Nicholaos (Zante) – Pessada, Agia Efimia – Pisaetos (Itaca).

Le tratte navali più utilizzate sono quelle che collegano Cefalonia al Peloponneso, in particolare Killini (principale “porta” per Zante e Cefalonia), ma anche Patrasso (che viceversa non è collegata direttamente a Zante). Il porto di Poros è quello che garantisce dunque la navigazione più breve ed è in grado di servire velocemente tutta la parte meridionale di Cefalonia. Decisamente più lunga è la navigazione per Argostoli, che richiede una parziale circumnavigazione dell'isola e l'ingresso nell'ampia baia della capitale. Dunque non sono numerosi per questo motivo i collegamenti diretti con Argostoli. Ben più gettonato è il porto di Sami, che garantisce un collegamento stradale migliore, rispetto a Poros, sia con Argostoli che con tutta la parte settentrionale di Cefalonia. Da Sami inoltre si arriva agevolmente a Itaca, sia al porticciolo di fronte di Pisaetos, sia circumnavigando l'isola di Ulisse, entrando nella baia della capitale Vathi. Talvolta questo collegamento prosegue verso la Sterea Ellada, approdando al porto di Astakos.

Sami è anche il principale attracco delle navi provenienti dall'Italia e in particolare da Bari e Brindisi.

Compagnie di navigazione

Ventouris Ferries (Italia-Cefalonia)

Levante Ferries (Peloponneso-Cefalonia)

Levante Ferries (Killini-Poros)

Levante Ferries (Patrasso-Sami)

Kefalonian Lines (Patrasso-Sami e Killini-Poros/Sami)

Siti per prenotare traghetti on-line

Ferries.gr

Greekferries.gr

Ferriesingreece.com

Ferryhopper,com

Direct ferries

Ferries.greeka.com

Greekferriesonline

Greeceferries.com

Traghettilines.it

Makris Gialos
Spiaggia di Makris Gialos

Chiesa a Lixouri
Chiesa Padokratoras a Lixouri
chiesa a Cefalonia
Una delle tante chiese di Cefalonia
L'aeroporto internazionale di Cefalonia (EFL), dotato di una pista più lunga della media degli altri aeroporti greci, ha collegamenti “domestici” in particolar modo con Atene garantiti dalla Aegean Airlines e naturalmente, come detto, numerosi collegamenti internazionali e charter, in particolar modo nelle stagioni più gettonate. Naturalmente è garantita una adeguata accoglienza nell'attesa del proprio volo e sono disponibili in loco agenzie di autonoleggio. Il terminal è piccolo ma ben fornito di tutti i servizi necessari al viaggiatore. Naturalmente ci sono a disposizione i taxi che con meno di 20 euro conducono i turisti alla capitale Argostoli. In alternativa non mancano bus e navette. L'aeroporto, realizzato in prossimità della costa, è collocato nei pressi di Svoronata, nella zona sudovest di Cefalonia, in crescita dal punto di vista turistico perché non distante dalle principali spiagge della costa sud occidentale dell'isola e dalla capitale, ottimi punti di appoggio anche per le escursioni in questa ampia zona molto apprezzata dell'isola, che si distende attorno al monte Enos e alla capitale.

CITTA' E VILLAGGI

Per comodità e per convinzione, facciamo finta che non ci sia ancora stata la riforma amministrativa di Kallikratis (programma Callicrate), che nel 2011 ha ridotto sostanzialmente il numero delle entità amministrative della Grecia, unendo nella fattispecie tutti i centri abitati di Cefalonia in un unico comune che ha preso inevitabilmente il nome dell'isola stessa. Agli effetti pratici, per la nostra narrazione nulla cambia. Cerchiamo di descrivere i principali centri abitati, tracciando occasionalmente dei mini itinerari in senso antiorario per rimarcare le evidenze del territorio circostante.
Argostoli
Argostoli

Faro di San Teodoro
Faro di San Teodoro

Argostoli
Argostoli - Lithostratou

Argostoli, il mercato

Argostoli
Argostoli - il tradizionale mercato

Argostoli
Argostoli - la piazza
Argostoli è la capitale dell'isola, è costruita sulla piccola penisola di Lassi (o Fanari), sul lato occidentale dell'omonima baia e raduna poco meno di un terzo della popolazione di Cefalonia. E' in parte arrampicata sull'altura della stessa penisola, al di là della quale si scende verso il mare aperto e in particolare nella zona di Lassi. Nel promontorio a nord troviamo un faro, la grotta nella quale il santo patrono dell'isola Gerasimos trascorse alcuni anni in modo ascetico ed il sacrario dedicato ai caduti della divisione Acqui. La memoria dell'eccidio di Cefalonia, perpetrato dalle truppe germaniche dal 15 al 26 settembre 1943, si mantiene con l'impegno dell'Associazione Nazionale Divisione Aqui, mentre lo Stato italiano ha costruito nel 1978 il monumento ai caduti.

Collegata anche attraverso traghetti alla seconda città di Cefalonia, Lixouri, che si trova praticamente di fronte, al centro della ampia penisola di Paliki. Nel suo ambito, a pochi chilometri dal centro di Argostoli, è collocato l'aeroporto e una importante stazione di autolinee rappresenta il principale hub per chi si muove all'interno dell'isola e anche verso la Grecia su bus e corriere. Pur essendo la città più importante dell'isola, Argostoli ha una storia piuttosto recente, risalente all'epoca veneziana, seconda metà del XVIII secolo. Inoltre, i vari terremoti e in particolar modo quello più volte citato del 1953, hanno raso al suolo buona parte degli edifici storici ed anche il luogo di maggiore interesse, il museo archeologico, è stato edificato successivamente all'infausto evento. Entrando in città prevalentemente dal lato sud, il primo tratto di lungomare che si incontra è quello che ha più vitalità durante il giorno e in cui si svolge il tradizionale e pittoresco mercato, mentre sul molo i pescatori vendono direttamente il pescato, e più avanti, verso l'imbocco della baia, si trova tuttalpiù qualche taverna. All'interno e parallelo alla baia c'è il corso principale della città (Lithostratou), dove si concentrano i principali negozi e boutique, una zona che alla sera si trasforma e si anima, come accade a tutte le città greche, a disposizione, soprattutto in estate, della movida che consuma aperitivi, cene, dopocena e shopping fino alla mezzanotte. Della laguna di Koutavos a sud e dei Katavothres a nord parliamo a parte.

Agios Spiridon
Argostoli - chiesa di Agios Spiridon
Argostoli
Argostoli - nightlife

Lassi è la zona marina di Argostoli, occupando una striscia costiera fra le più eleganti e mondane dell'intera isola, che parte ai piedi del promontorio e procede lungo la penisola verso sud per qualche chilometro, in direzione aeroporto. Troviamo alberghi e altri tipi di accomodation, negozi e supermercati, spiagge di varia dimensione (Makrys Gialos e Platis Gialos le più rinomate) con beach bar piuttosto attrezzati, un bellissimo tramonto sulla penisola di Paliki e la fronteggiante città di Lixouri, che comincia ad illuminarsi con il calar delle tenebre. E' collegata ad Argostoli da una strada bassa che compie un giro del promontorio e una più alta e più diretta.

Fanari
Un punto della penisola di Lassi/Fanari
Kastro Agios Georgios

kastro agios georgios
La fortezza veneziana di Agios Georgios
Più a sud un ampio promontorio formato dall'ex comune di Livatho, nel quale troviamo l'aeroporto e numerosi centri abitati, tra i quali Svoronata, Metaxata, Peratata, Spartia, Pessada, ma ce ne sarà almeno un'altra decina, nomi con i quali i turisti stanno cominciando a familiarizzare, per la sempre più ampia diffusione di accomodation anche di pregio in questa zona prevalentemente collinare, ottimamente esposta, di grande qualità dal punto di vista naturalistico, del verde, della biodiversità, con soluzioni abitative improntate alla massima compatibilità ambientale. Diverse sono le spiagge collocate ai due lati di questo promontorio. E' in questa zona che era edificata la storica capitale di Cefalonia. Nei pressi di Peratata, in leggera altura troviamo ancora il vecchio Kastro, la fortezza veneziana di Agios Georgios, risalente al XVI secolo, che vale una visita, al termine della quale ci si può sollazzare in una taverna del posto, godendosi la meravigliosa vista.
Proseguendo in senso antiorario verso sud, lo scenario entra sotto il dominio del monte Enos, che troviamo dalla parte opposta rispetto al blu intenso dello Ionio. Non mancano i piccoli centri abitati lungo la strada principale o nei pressi (Vlachata, Lourdata, Platia e altri), mentre le spiagge di sudest le cominciamo a trovare nei pressi di Koroni, pochi chilometri prima di Skala, un piccolo centro abitato costruito nella punta sudest di Cefalonia, che negli anni sta acquisendo importanza grazie al turismo, attratto dalle spiagge di sabbia, adatte anche alle famiglie con bambini. Nei pressi di Skala troviamo alcuni moderni resort e sostanzialmente accomodation di ogni tipologia, con una rilevante capacità di accoglienza. L'esplosione di Skala è anche dovuta alla facilità di collegamento con Poros, che dista solo 13 chilometri in direzione nord, percorribili su una strada litoranea, molto panoramica, che comunque è stata aperta da pochi decenni.
Skala

Apostolata
Skala: spiagge e resort
Poros

Poros
Poros
Poros, dunque, è un porto importante per i collegamenti dal Peloponneso. Il centro non è di grandi dimensioni e ha le caratteristiche del classico luogo di transito, con bar, taverne, pochi alberghi e una quantità limitata di altre accomodation, un paio di spiaggette senza troppe pretese. Ma proprio queste caratteristiche possono essere d'attrazione per un turismo meno mondano, alla ricerca della Grecia più autentica, peraltro in un contesto che rimane comunque speciale. La storica importanza di Poros è comunque testimoniata dalla presenza dell'antica città di Pronnoi (Pronni), una delle quattro città stato che anticamente componevano l'isola di Cefalonia, della quale rimangono alcuni resti dell'Acropoli. Poros può essere un buon punto di appoggio anche per le spiagge della zona di Skala. Andando verso nord, invece, un lungo tratto di costa rocciosa è di fatto inaccessibile dall'interno, sino alla baia nei pressi di Sami, che ospita una bella spiaggia cara al già citato capitano Corelli, della quale parleremo più avanti. Strada obbligata, dunque, quella interna in direzione nordovest, ancora alle pendici del monte Enos ma questa volta nel suo lato nordorientale. Arriviamo ad un bivio: a sinistra si va verso la valle Omalos e Argostoli, a destra si scende verso Sami. Non distanti ci sono le grotte di Drogarati.
Sami è uno dei centri più importanti di Cefalonia, costruito più o meno al centro dell'omonima baia, che è poi la parte meridionale di una baia ancor più ampia che nella parte nord vede il villaggio di Agia Efimia. Sami è il porto più importante dell'isola, collegato sia con il Peloponneso, sia con l'Italia, sia con la prospiciente Itaca e il porto di Astakos nella Sterea Ellada. E' una base di appoggio straordinaria per visitare la parte centrale di Cefalonia e volendo anche quella settentrionale. Per questi motivi non mancano le accomodation in tutta la zona, a partire dagli alberghi, alcuni dei quali troviamo nel tratto costiero verso Agia Efimia, altri verso le grotte di Drogarati, lungo la strada per Argostoli che sale dolcemente nei primi chilometri. E' una ottima base anche per escursioni giornaliere per Itaca, isola davvero straordinaria per i suoi panorami, che abbiamo già ampiamente descritto a suo tempo in un'altra parte del sito. Un centro, dunque, di circa tremila anime, che d'estate triplica o quadruplica le sue presenze, in virtù appunto di alberghi, camere, studios e seconde case. Distrutta anch'essa dal terremoto del 1953, oltre alla gradevolezza di un centro di villeggiatura, Sami offre il meglio per i suoi dintorni. A pochi chilometri dal centro urbano le grotte di Drogarati (verso Argostoli) e il lago di Melissani (verso Agia Efimia), ai margini della baia, una spiaggia cittadina, ma valicando il promontorio di Dichalia si scende nella meravigliosa baia chiusa di Antisami che ospita l'ampia spiaggia in ciottoli bianchi che è stata teatro di numerose scene del film “Il mandolino del capitano Corelli”. Probabilmente la più bella spiaggia di Cefalonia, dopo Myrtos, raggiungibili da Sami, la prima in pochi minuti, la seconda comunque in poco più di 15 minuti, percorrendo circa 9 chilometri in direzione Agia Efimia e circa 6 per trasferirsi nel lato occidentale di Cefalonia arrivando proprio all'altezza della rinomata spiaggia. E' un po' il collo di bottiglia di Cefalonia e proprio da Myrtos inizia la zona settentrionale dell'isola, molto più stretta della parte centrale e meridionale. Sulle alture a sud di Sami sono ben visibili i resti dell'antica Same, fra cui le mura di cinta. Nei pressi anche un paio di piccoli monasteri: Moni Theotokou (bellissimo panorama su Itaca e la baia di Antisamos) e più indietro quello in rovina di Agioi Fanentes risalente all'anno 1000 (anche da qua bel panorama).
baia di Sami
valle, baia di Sami e Itaca sullo sfondo

Antisami
la baia di Antisami

Karavomilos
Karavomilos

Agia Efimia
Agia Efimia
Kefalonia bay Palace
Vista dal Kefalonia Bay Palace nei pressi di Agia Efimia
Arriviamo al grazioso villaggio sul mare di Agia Efimia, con il suo porticciolo, i suoi bar e le sue taverne, oltre a varie possibilità di accomodation, risultando una delle basi d'appoggio ideali per visitare le spiagge più belle di Cefalonia, la penisola a nord e i dintorni già descritti della non distante Sami. Non esiste una strada costiera che percorre la parte nord orientale di Cefalonia, aspra e frastagliata. Attorno alla catena montuosa Pilarou, battuta dai venti, la strada principale si inerpica attraversando nel lato orientale (di fronte a Itaca) i villaggi di Neochori, Komitata, Karya, per poi congiungersi alla strada proveniente dal lato occidentale nei pressi di Enossi.
Lungo questo versante, qualche chilometro a nord di Myrtos, troviamo una delle meraviglie di Cefalonia, Assos. Il castello di Assos fu edificato durante il dominio veneziano e serviva come fortezza di protezione dell'isola, in particolar modo dai pirati e dalle scorribande dei turchi. Occupava un promontorio roccioso, in un contesto a dir poco spettacolare, unito all'isola da uno stretto istmo, ove è stato edificato il minuscolo villaggio di Assos e dove si trova anche la piccola spiaggia cittadina. Assos si raggiunge dall'alto oppure dal mare, solcando le onde talvolta tumultuose dell'ampia baia di Agia Kyriaki, a nord della penisola Paliki, dove si affaccia anche più piccola baia di Myrtos. Una volta arrivati al promontorio, il castello, che è aperto al pubblico, è edificato a una altezza di 170 metri ed è protetto da mura lunghe oltre 2000 metri. Assos
Il promontorio di Assos

Assos
Assos

Assos
Myrtos e Assos

Consiglio per "day trip". Arrivare la mattina belli freschi a Assos (in secondo piano nella foto) per la visita del castello. Proseguire la giornata rilassandosi sulla piccola spiaggia del villaggio, nelle calme acque della baia protetta, rifocillandosi nelle taverne alle spalle. A metà pomeriggio scendere nella vicina Myrtos (in primo piano nella foto) che dà il meglio di sè avvicinandosi all'ora del tramonto, ordinare il frapè prima della chiusura del baretto e godersi il tutto senza fretta del ritorno. A quell'ora i ciotoli bianchissimi non saranno più bollenti.
Fiskardo

Fiskardo

Fiskardo
Immagini di Fiskardo (Anno 2016)
La punta settentrionale dell'isola di Cefalonia è occupata dall'ex comune di Erissos, suddiviso in numerosi centri abitati, dei quali il più famoso ed importante è Fiskardo, un villaggio di pescatori estremamente pittoresco, edificato a forma di anfiteatro ai margini di una piccola baia con porto, che conserva ancora intatta l'architettura originale, in cui si nota l'influenza veneziana, essendo questa l'unica zona dell'isola uscita immune dal terremoto del 1953. Dagli anni '70 il villaggio di pescatori è stato in qualche modo “scoperto” e portato alla ribalta dai proprietari dei lussuosi yacht che ne hanno fatto una sorta di hub del lusso, trasformando il villaggio se non in una piccola Portofino in qualcosa di molto accattivante e pittoresco, con un'atmosfera speciale, meta di shopping e cene a base di pesce. Pur non essendoci in zona ampie spiagge ma solo pur gradevoli calette,alcune più facilmente raggiungibili dal mare, e data anche la distanza con i principali centri di Cefalonia, non mancano in questa parte dell'isola accomodation turistiche ove trascorrere in parte o in toto la vacanza.
Infine, tornando verso la parte centrale di Cefalonia, ecco a ovest l'ampia penisola di Paliki, dalle alture meno aspre rispetto al resto dell'isola e punteggiata da piccoli villaggi. In realtà la parte nord è brulla e disabitata, salvo in piccola parte il litorale a nordest che va da Agonas a Zola, nel quale insistono alcune spiagge rivolte a nord nel golfo di Agia Kyriaki. Nella parte nordovest, un'unica strada percorribile, che nasce nei pressi di Livadi e in direzione nord arriva dopo 10 chilometri al fondo della stretta baia di Atheras, attraversando l'omonimo villaggio e concludendosi nel porticciolo di Agio Spyridon.
Agia Kiriaki
Agia Kiriaki

Lixouri

Lixouri
La piazza principale di Lixouri: giorno e notte

Lixouri
Ancora Lixouri
La parte sud della penisola, invece, da Lepeda, a Megas Lakos, a Xi, a Kounopetra, a vocazione prettamente turistica, si conclude con gradevoli spiagge, alcune in sabbia rossa (o rossiccia), delle quali avremo occasione di parlare. Meno praticabile la costa occidentale, salvo Petani, situata in un golfo orientato a nord e altresì poco balneabile la costa orientale, di fronte a Lassi, dove a un certo punto entriamo nella città più importante della penisola di Paliki, la già citata Lixouri.

L'elegante Lixouri per popolazione è il secondo centro abitato di Cefalonia e dista oltre 30 chilometri da Argostoli, in quanto occorre percorrere tutto il periplo dell'ampio golfo che divide isola e penisola, operazione che invece si può fare in una mezzoretta di traghetto. Arriviamo in una cittadina che ha una storia di cinque secoli, cancellata tuttavia da due terremoti catastrofici, in particolare quello più volte citato del 1953, con la ricostruzione quasi interamente finanziata dalla generosità dei privati. E' certamente una buona base d'appoggio per visitare le spiagge a sud, a cominciare dalla più vicina di Lepeda, che in realtà è ancora nella parte orientale. Per questo motivo a Lixouri troviamo numerosi alberghi, studios e camere, accomodation che non mancano, anche in forma di resort, anche nei pressi delle spiagge più importanti, in particolare quella di Xi.

 

SPIAGGE PER TUTTI I GUSTI

Similmente alla descrizione dei centri abitati e dei territori circostanti, anche per quanto riguarda le spiagge iniziamo dalla zona di Argostoli, per poi procedere in senso anti orario, terminando “col botto” con Myrtos e le spiagge della penisola di Paliki. Spiagge per tutti i gusti e tutte le esigenze, una varietà che raramente troviamo visitando isole anche bellissime, Grecia compresa, dovuta anche all'ampiezza e alla biodiversità di Cefalonia, un'isola che come abbiamo detto presenta una costiera lunga circa 250 chilometri.
Myrtos
Myrtos

Kalamia beach
Kalamia beach

Makris Gialos
Makris Gialos

Makris Gialos
Makris Gialos

Platis gialos
Platis Gialos

Platis Gialos
Platis Gialos

White Rocks
White Rocks

Le spiagge della penisola di Fanari: da Argostoli fino a Lassi, le due perle Makris Gialos e Platis Gialos

Dalla capitale percorriamo la penisola in senso anti orario sulla strada costiera e già prima della punta troviamo alcune piccole spiaggette, così come all'altezza del mulino ad acqua e dei Katavothres. Dopo il campeggio, giriamo verso sud dal faro di San Teodoro e già incontriamo il primo hotel con il suo piccolo lido. Più avanti (siamo già dalla parte opposta rispetto Argostoli) ecco un altro paio di hotel e diverse accomodation con accessi al mare, ma siamo ancora in una zona un po' aspra, con sentieri per escursionisti che seguono la linea costiera. Più in basso iniziano le spiagge più accessibili in corrispondenza con l'abitato di Lassi, una linea di accomodation, bar, taverne, market e negozi di vario tipo, che la sera si anima. Le spiagge sono quasi sempre raggiungibili in auto, con parcheggi gratuiti, anche se durante il picco della stagione bisogna faticare un po' per trovare posti auto. In successione troviamo le piccole spiagge di Kalamia, Gradakia, Paliostafida, intercalate da lidi di alberghi. Sono spiagge attrezzate ma poco capienti, attorniate da scogli, rendendo dunque possibile sia la normale vita da spiaggia, sia una presenza più attiva, come piccole immersioni. Procedendo verso l'aeroporto e in corrispondenza di un promontorio ecco che incontriamo le spiagge decisamente più “gettonate”.

Makris Gialos e Platis Gialos: la prima è una lunga ed ampia distesa di sabbia dorata, decisamente attrezzata e con la possibilità di praticare sport acquatici. Per le sue acque cristalline e per i servizi è una spiaggia alla quale sovente viene assegnata bandiera blu. Il fondale digrada lentamente, rendendosi adatto alle famiglie con bambini. Una spiaggia comunque che mette d'accordo tutti, sicuramente cosmopolita e gradita a chi intende la vacanza marina come un divertimento a 360 gradi, ma anche gli esteti potranno ammirare le tonalità turchesi dell'acqua e gli splendidi fondali, allontanandosi un minimo dal lido e avvicinandosi alle rocce. Poco più avanti, separata da una roccia a forma di piede (il piede del turco) troviamo la più tranquilla Platis Gialos, attorniata dai pini e con la sua sabbia fine, meno ampia ma con caratteristiche simili alla precedente, raggiungibile anche da uno storico hotel che la sovrasta, il White Rocks, per chi preferisce essere comodo per la spiaggia preferita.

Oltre, a pochi metri dalla pista di atterraggio dell'aeroporto, l'ultimo piccolo lembo sabbioso è occupata da paralia Spasmata, nei pressi di Minia. Una spiaggia di modeste dimensioni, un po' nascosta e sicuramente meno conosciuta delle precedenti. Ben organizzata, frequentata anche dalle tartarughe Careta-Careta, bellissima al tramonto, decisamente suggestiva per chi ammira osservare gli aerei nella fase di decollo, data l'estrema vicinanza con la pista aeroportuale.


Platis Gialos
Platis Gialos

Spasmata
Paralia Spasmata

Le spiagge del promontorio di Leivatho

Il litorale prosegue oltre l'aeroporto e da Svoronata si può accedere a un paio di spiagge a sud dell'aeroporto: Megali Ammos, un lungo litorale sabbioso, in parte attrezzato e molto frequentato anche dalle tartarughe Careta-Careta. Nei pressi paralia Eglina e più in basso paralia Ammes, con caratteristiche simili. Siamo ormai nel promontorio di Leivatho (un ex comune di Cefalonia, anch'esso abrogato con la riforma del 2011, una zona di colline che si buttano sul mare, con un intreccio di centri abitati che stanno negli anni aumentando la propria offerta turistica. E' la zona di competenza dell'ex capitale dell'isola, che abbiamo precedentemente descritto e che aveva in Pessada il suo porto, tutt'ora attivo, in particolare con collegamenti con Zante. Strette strade in mezzo a ville percorrono il promontorio e la costa, collegando così buona parte delle spiagge che troviamo in questa zona di mare.

 

Ammes Beach
Ammes Beach

Leivatho Resort
Fra i tanti magnifici resort in mezzo alla natura di Cefalonia
un consiglio: Leivatho Hotel nei pressi di Avithos
Fra le spiagge principali, sulla parte promontorio troviamo quella di Avithos, mentre sulla parte golfo troviamo la spiaggia di Spartia e quelle di Pessada, San Tommaso,Trapezaki e Lourdata. In realtà parliamo di una serie di spiagge con sabbia bianca o dorata, rocce, fondali meravigliosi ma contemporaneamente digradanti e dunque adatti anche ai bambini.
Spartia
Spartia

Agios Sostis
Agios Sostis

Lourdas
Lourdas

Lourdas beach
Lourdas Beach

tramonto a Cefalonia

Avithos è una lunga e stretta lingua di sabbia che impedisce alla collina di buttarsi direttamente sullo Ionio. In parte è attrezzata con ombrelloni e lettini a coprire tutto lo spazio concesso dalla natura, mentre ai lati è “libera e selvaggia”. Come altre spiagge rivolte a sud, accoglie le tartarughe Careta-Careta che vengono a depositare le uova e ha fondali che digradano dolcemente, rendendole adatte ai bambini. Si accede nei pressi dei villaggi di Svoronata e Metaxata seguendo le indicazioni. Nei pressi un paio di taverne.

Girato il promontorio, dopo aver trovato altre spiaggette, alcuni raggiungibili solo dal mare, ecco che inizia il golfo ed arriviamo a paralia Spartia, che si raggiunge dall'omonimo villaggio. Questa spiaggia si trova in un ambiente suggestivo, delimitato ad est da una parete rocciosa. Non attrezzata ma con bar e taverne, nei pressi di un molo, comode alla stessa, la fine sabbia di Spartia entra in mare, trasformandosi un un fondale digradante nell'acqua turchese e cristallina dello Ionio. Alcuni scogli permettono tuffi in mare senza troppo pericolo, rendendola così la spiaggia preferita dai bambini e ragazzi.

Non distante da Spartia troviamo il villaggio di Pessada, dove la strada principale prosegue verso il porto e la spiaggia, a ovest dello stesso. Non è facile da raggiungere per i pigri, infatti bisogna lasciare la macchina a monte e scendere per alcune rampe di scale, ma il sacrificio è alla fine valorizzato dalle calette attorniate da una fitta vegetazione, con sabbia, scogli e mare trasparente e di diverse gradazioni di turchese, che danno il benvenuto a Cefalonia a chi arriva da Zante e vuole assaporare un primo tuffo nello Ionio.

Al centro del golfo, poco distante dal porto di Pessada, ecco Agios Thomas nei pressi del piccolo villaggio di Karavados. Si arriva in una spiaggia di piccole dimensioni, una parte sabbiosa e un'altra con rocce e scogli, con un mare fantastico. Come sempre questo tipo di spiagge divide i pareri, ma per qualcuno rappresenta un paradiso, con un mare che diventa in un tratto come una piscina, potendosi tuffare da una sorta di piattaforma formata dagli scogli che presenta anche una comoda scaletta per risalire. Una meta ideale, dunque, per chi dedica al bagno il valore maggiore della propria presenza vicino al mare.

Poco dopo troviamo Trapezaki, una spiaggia di sabbia, mista a ciottoli, ben tenuta, per merito della gestione di una taverna con la possibilità di noleggiare un certo numero di ombrelloni e lettini. Anche qua mare e scenario danno un senso compiuto alla vostra permanenza. Non molto distante, in direzione Lourdata, ecco Kanali beach, che presenta caratteristiche simili alle altre spiagge della zona, ma è assai meno frequentata, trasformandosi in un paradiso per chi non ama troppo gli affollamenti.

Proseguendo, la serie di spiagge si conclude con Lourdata (o Lourdas beach). Molto vicina all'omonimo villaggio, che presenta un ampio lungomare che da un lato ospita numerose accomodation (ottima base di appoggio per visitare questa parte dell'isola, alloggiando vicino al mare), market, bar e taverne, dall'altro questa spiaggia in buona parte attrezzata, dove con pochi euro ci si può garantire con comodità una giornata di mare, con spiaggia sabbiosa, Ionio cristallino e fondali digradanti dolcemente per la tranquillità di chi concede qualche piccolo momento di autonomia alla prole. La comodità e i servizi sono il valore aggiunto di Lourdas beach, che d'altra parte è meno selvaggia e pittoresca rispetto ad altre della zona.

Il sud: Skala, Kaminia e anche Poros, il paradiso degli amanti delle spiagge e del mare

Dopo Lourdata verso Skala, sotto il dominio del monte Enos, diventa più difficile raggiungere il mare, ma le spiagge “selvagge e incontaminate” continuano con Koroni, Nicky beach e altre raggiungibili prevalentemente in gommone o con strade sterrate. A paralia Koroni, sabbia misto ghiaia, troviamo comunque ombrelloni e lettini, in più un'argilla che consente la cura dei fanghi in modo autonomo e a costo zero. Arriviamo nella zona di competenza di Skala e la prima spiaggia che troviamo è presso Kato Katelios.

Paralia Katelios è un'ampia insenatura con una spiaggia sabbiosa, un contesto simile a Lourdata, con servizi e un fondale che digrada in modo dolcissimo, rendendo l'ambiente particolarmente adatto a famiglie con bambini, in un contesto tuttavia che può soddisfare qualsiasi tipo di “palato”. La zona migliore della spiaggia e la parte sinistra, allontanandosi dal porto, trovando un contesto più tranquillo ma egualmente servito da ciò che occorre e sabbia e mare decisamente più gradevoli.

Più avanti, al centro del golfo, ecco il paradiso delle Careta-Careta. La lunghissima spiaggia di Kaminia. Una striscia di sabbia dorata che richiama lunghe passeggiate in riva al mare o sulla battigia, non distante da Skala, dotata di servizi, con tre strutture distanziate tra loro da lunghi tratti di spiaggia libera. E' il punto preferito di Cefalonia per le tartarughe marine che frequentano questa zona dello Ionio, che comprende le isole e la parte occidentale del Peloponneso. Anche qua i fondali digradano lentamente e le acque sono cristalline e azzurre.

Il paradiso degli amanti dei litorali sabbiosi prosegue dopo l'insenatura, entrando finalmente nell'abitato di Skala. La spiaggia cittadina è anch'essa lunghissima e dotata di ogni tipo di servizio, per la comodità dei vacanzieri, conservando comunque qualità nel mare pulito e azzurro con varie tonalità di blu dello Ionio e nel fondo che è un misto di sabbia e sassolini (in particolare sulla battigia) che le danno un tocco di originalità. Alle spalle un paese sicuramente più organizzato sul piano turistico, con una ampia scelta di accomodation, anche veri e propri resort di qualità come Porto Skala e Apostolata, in particolare sul litorale verso Poros, dove la spiaggia lascia spazio a panorami incantevoli verso il blu dello Ionio. I numerosi bar, anche sulla spiaggia e night life rendono Skala una meta appetibile anche per un pubblico più giovanile.

Girando sulla costa occidentale in direzione Poros si apprezza qualche isolata micro spiaggetta, incontrando dopo una decina di chilometri la città portuale appena girato il suo promontorio. Dal colle si scende verso il porto e si entra così nel centro del paese, con la spiaggia cittadina posta sul bel lungomare di Poros, circondata da bar, tooms, alberghi, taverne e ouzeri. Il litorale prosegue verso nord con le spiagge in ghiaia di Makria Petra, Lazarou, Ati, Xilomata, Koutsoupia e Dolcina, le ultime già nel territorio di competenza di Sami e meglio raggiungibili dal mare. Fra tutte queste la più apprezzata risulta essere Xilomata.
Kaminia
Paralia Kaminia

Skala

Skala

Skala
Alcune immagini della spiaggia di Skala

Apostolata
Apostolata resort

Poros beach
Spiaggia di Poros

Karavomilos
Karavomilos

Antisami

Antisami
Paralia Antisami

Antisami
Antisami

La zona occidentale: il litorale da Sami a Agia Efimia

Siamo ad analizzare un tratto di litorale occidentale di Cefalonia che comincia a fronteggiarsi alla vicina e ben visibile Itaca, che sembra seguire l'isola maggiore nella sua parte più settentrionale. A Sami, uno dei principali centri di Cefalonia, non mancano alcune spiagge cittadine, come quella di Karavomylos, comodo litorale in sabbia misto ghiaia nei cui pressi c'è un campeggio, un bar con una piscina, possibilità di noleggio di ombrelloni e sdraio e dove, un poco più a nord, nei pressi di un laghetto con una ottima taverna arrivano una parte delle acque inghiottite presso Argostoli dai Katavrothes; la spiaggetta di Loutro, oltre il porto, di non particolare interesse se non di fare un bagnetto magari in attesa della nave, infine quella successiva, paralia Paliouras, più gradevole ma anche piuttosto complicata da raggiungere, dovendo percorrere un tratto a piedi senza trovare grandi indicazioni per la spiaggia.

La spiaggia di maggior interesse e richiamo è paralia Antisamos, che si raggiunge proseguendo sulla strada oltre il porto, salendo sulla collina e scendendo sulla magnifica baia di Antisami, teatro di alcune riprese del film “il mandolino del capitano Corelli”, che ha visto la partecipazione di numerosi abitanti di questi luoghi come comparse. La spiaggia di Antisamos è un ampio litorale ricoperto da ciottoli bianchi, un misto di turistico e selvaggio, con un mare strepitoso e adatto per piccole immersioni in mezzo ai numerosissimi pesci. Non mancano i servizi, bar, taverna, ombrelloni e lettini, per passare in tranquillità e comodità l'intera giornata. Ampia naturalmente anche la parte “libera”. Spiaggia ampia, baia ampia e protetta, il fondale digrada più in fretta ed è sicuramente meno accogliente per i bambini rispetto alle spiagge sabbiose del sud, ma nulla affatto pericoloso. Dai, è una delle due spiagge più belle di Cefalonia: sul podio ci vanno sicuramente Myrtos e Antisamos, poi una fra quelle di Lassi e della penisola di Paliki. Unico difetto, forse, l'esposizione a nordest, che non pregiudica comunque la possibilità di godersi il sole fino al tramonto, mentre per i “puristi” è troppo caotica, troppa musica assordante dai beach bar, troppo rumore e inquinamento dai motoscafi e moto d'acqua, in parte gente che arriva, in parte forniti dalle stesse strutture presenti in spiaggia, che offrono ogni sorta di divertissement solcando il calmo (non sempre) mare della baia.

Nulla di particolarmente rilevante invece in direzione del grazioso villaggio di Agia Efimia, con la strada che scorre molto vicina al mare, con pochi e tranquilli litorali ghiaiosi come Agia Paraskevi, con bar, ristorante, ombra e possibilità di noleggiare lettini su un prato e alcune calette davvero molto carine.

Le spiagge del nord di Cefalonia: la penisola di Erissos

Attraversiamo per un momento l'isola, tagliando da Agia Efimia verso occidente, per percorrere la parte peninsulare di Erissos in senso orario. In questo modo iniziamo il nostro giro dal clou.

Arrivati in altura vediamo di nuovo il blu dello Ionio verso ovest e scendiamo qualche chilometro apprezzando già dall'altro la meraviglia di una spiaggia che è stata collocata fra le 30 spiagge più belle del mondo, una delle perle dello Ionio greco e in particolare delle isole ioniche, un paradiso nel quale collochiamo per esempio Porto Katsiki di Lefkada, piuttosto che Navajo di Zante o Antipaxi.

Ecco la baia e la spiaggia di Myrtos, con i suoi ciottoli bianchissimi che si immergono con naturalezza nel blu del mar Ionio creando dei colori incredibili, teatro di spettacolari tramonti, dopo una giornata trascorsa interamente in un alternarsi fra mare e bagnasciuga. Una baia dalla forma quasi perfetta, invero un po' squadrata tipo chiave inglese, che si apre al mare guardando a nordovest, formata da un litorale ghiaioso con scogli e piccole grotte ai lati, soprattutto quello a sud. Un fondale che inizialmente digrada con un piccolo sbalzo di quota la rende un po' pericolosa in caso di onde nella fase di risalita verso la spiaggia, con una risacca che può essere anche parecchio fastidiosa. Un “difettuccio” riscontrato anche in altre spiagge di isole ioniche orientate verso ponente, soprattutto nel pomeriggio, quando il vento alza ulteriormente il suo livello. Per questi veri e propri paradisi non ci sarebbe comunque bisogno di tante presentazioni, parlano da sé e basta anche solo guardare le foto. La parte attrezzata, infine, occupa il centro di Myrtos. Non mancano le possibilità di parcheggio, ma il consiglio è arrivare presto, oppure nelle ore più calde, quando una parte di “mattinieri” gliela dà su.

Andando verso nord, dopo pochi chilometri ecco un'altra perla di Cefalonia rappresentata da Assos. La spiaggia del piccolo borgo dà anch'essa a nordovest e si trova in una baietta molto riparata. Una piccola insenatura di ciottoli, con alle spalle bar e taverne.

Proseguendo verso nord, stavolta percorriamo un po' più di strada per trovare un altro posto comodo dove fare il bagno, Oltre il bivio di Enossi e verso Fiskardo, a Konidarata imbocchiamo una strada che ci porta verso la costa, seguendo la direzione di Agia Jerusalem, una piccola insenatura che dà a sudovest, facilmente raggiungibile in auto, con bar, taverne e spiaggia ghiaiosa, non troppo adatta ai bambini come altre della zona.

In questa parte dell'isola abbondano le ville, alcune trasformate in appartamenti, studios e camere. Paralia Alatiès è la successiva meta verso nord, una caletta ghiaiosa con un fondale più digradante rispetto alla spiaggia precedente. Anche qua, taverna nei pressi.

Girato il promontorio andiamo alla ricerca dell'insenatura di Dafnudi, lunga e stretta fra le rocce, con una grotta accessibile, che culmina con una spiaggia in sassi rivolta a nordest. Qua i ciotoli sono di grandi dimensioni e attenzione, per raggiungerla occorre scarpinare per oltre mezzo chilometro all'interno di un bosco. Non troppo distante a piedi anche da Fiskardo, dagli scogli è anche possibile divertirsi con tuffi.

Ancora verso Fiskardo, ecco paralia Kimilià. Anche in questo caso dalla strada principale occorre addentrarsi in mezzo al bosco per qualche centinaio di metri, trovando ciotoli bianchi, scogli, un mare trasparente, insomma l'ideale per chi ama immergersi oltre che nuotare.

Ormai a pochi passi da Fiskardo eccoci alla spiaggia più conosciuta della zona: paralia Emplisi (Eblisi). Facilmente raggiungibile in auto, è una baietta accogliente, in mezzo agli ulivi, con spiaggia in ciotoli bianchi e un'acqua cristallina, a pochi minuti a piedi dal centro di Fiskardo. Una Kantina (chiosco) foraggia e rinfresca i bagnanti che non abbiano già provveduto per conto proprio.

Chiuso il promontorio con la baia di Fiskardo, si procede verso sud nel lato orientale di Cefalonia e si incontrano altre calette, come quella di Xylokaravo e Kamini, non distanti da Fiskardo, non facilmente raggiungibili e meno interessanti delle precedenti. Come già descritto, non esiste una strada vicina alla costa sul lato che dà verso Itaca, dunque tante baie e spiaggette (come baia Kakogilos) sono raggiungibili prevalentemente via mare o per impervi sentieri.

Myrtos

Myrtos
Myrtos Beach

Assos

Assos
La spiaggia di Assos

Alaties
Paralia Alaties

Spiaggia in Erissos
Spiaggia del nord di Cefalonia al tramonto

Jerusalem
Paralia Jerusalem

Una stradina, con molti tornanti, che parte da Komitata (villaggio nei pressi di Karya), conduce invece alle isolate spiagge in ciotoli bianchi di Chorgota, Agia Sofia e Plati Limani, posti ideali per chi ama la tranquillità, trovando nei pressi comunque anche almeno una taverna per rifocillarsi.

Più in basso, infine, e raggiungibile da Neochori con una stradina di sconsigliabile percorrenza, la spiaggia selvaggia di Giagana, che merita ma è preferibile raggiungerla con gommone con partenza da Agia Efimia, a meno che non si disponga di un buon fuoristrada.
Agia Kiriaki
Agia Kiriaki

Xi

Xi
La spiaggia di Xi, anno 2009

Xi

Xi

Xi
La spiaggia di Xi, anno 2016

Vatsa

Vatsa

Vatsa

Vatsa
La spiaggia di Vatsa

Petani
Paralia Petani

L'ampia offerta balneare della penisola Paliki

Concludiamo questo lungo tour per le coste di Cefalonia con la “peninsula” per eccellenza, al nord della quale abbiamo il golfo di Agia Kiriaki con la spiaggia omonima da un lato e quella di Vouti dall'altro, raggiungibili da Agonas (est) e Zola (ovest).

Paralia Agia Kiriaki è una delle spiagge più apprezzate dell'isola, una sorta di Myrtos in minore con ciotoli misto a sabbia e acqua cristallina. Attrezzata, a buon prezzo si possono affittare lettini e ombrelloni, oltre che pasteggiare in taverna con vista mare. Certamente una meta consigliatissima per passare in tranquillità un'intera giornata sul mare con la pecca che dà a nord.

Vouti ha caratteristiche molto simili alla precedente, ma è un po' più difficile da raggiungere, con un tratto finale in forte pendenza ed è un po' più sacrificata, fattore che la rende meno appetibile nelle stagioni più affollate. Anche qua lettini, ombrelloni e taverna.

La baia successiva, un po' più a nord, è quella di Myrtou, dove troviamo paralia Kamari, paralia Fteri e paralia Amidi, veri e propri angoli di paradiso, con grotte, rocce bianchissime, ciotoli bianchi e mare turchese, Il problema è che sono raggiungibili solo via mare, oppure con lunghi e impervi sentieri. Piuttosto ampia, la seconda, chi l'ha visitata la ritiene imperdibile, dunque se avete qualche euro di scorta spendetelo pure tranquillamente nel taxiboat.

Terminando la parte settentrionale del Paliki, ecco invece nella zona più occidentale la profonda insenatura di Atheras. La spiaggia è raggiungibile con una strada che parte nei pressi di Livadi e raggiunge la spiaggia e il porticciolo dopo una decina di chilometri. Il contesto è spettacolare e le acque, oltre ad essere cristalline, sono calme per la conformazione della stretta baia ed adatte alle famiglie con bambini. La spiaggia in sabbia chiara è stretta ma sufficientemente lunga e comunque priva di servizi.

La parte orientale del promontorio, quella di fronte a Lassi, non presenta particolari accessi al mare, anche se la zona attorno alla elegante Lixouri si presenta pianeggiante. Per trovare la prima spiaggia degna di nota dobbiamo proseguire sin quasi al lato meridionale del Paliki, trovando paralia Lepeda, un paio di chilometri a sud di Lixouri. Qua l'ambiente comincia ad essere simile ad altre spiagge che troveremo non distanti nel litorale sud. In particolare il colore rosso della sabbia che fa da contrasto ad un mare blu e pulito, come ovunque a Cefalonia, salvo correnti. Sempre piuttosto affollata, è possibile noleggiare ombrelloni e lettini. Molto frequentata anche dalla gente del posto, i turisti forse preferiscono la vicina Xi.

Eccoci arrivati al “trittico” di spiagge composto da Megas Lakos, Xi e Kounopetra, un lungo litorale di sabbia, in gran parte rossa, alternato a rocce bianche a tratti argillose. Un litorale che guarda decisamente a sud, in direzione dell'isoletta di Vardiani con il suo faro che aiuta la navigazione ai natanti diretti verso la baia di Argostoli.

Da est a ovest, cominciamo da Megas Lakos, stretta e lunga spiaggia a 6 chilometri da Lixouri, che presenta sabbia rossa fine e argilla bianca nelle pareti alle sue spalle. Molto meno affollata di Xi, è comunque ben servita in tutto e per tutto, attrezzata ed è una valida alternativa alla stessa.

Paralia Xi, il cui nome sembra ispirato alla lettera dell'alfabeto greco per la sua conformazione, si trova anch'essa a circa 6 chilometri da Lixouri e nei fatti rappresenta il prolungamento di Megas Lakos, ma è stata considerata evidentemente più meritevole di attenzione, anch'essa con la sua sabbia fine rossa, le pareti bianche argillose che permettono fanghi a costo zero, il mare azzurro e limpido che degrada verso sud in modo molto dolce, la possibilità di lunghissime passeggiate lungo questo litorale di alcuni chilometri. Molto attrezzata e circondata di strutture ricettive.

Piu distaccata e a 9 chilometri da Lixouri arriviamo a Kounopetra, molto meno affollata delle precedenti e immersa in un contesto più naturalistico. Le caratteristiche simili alle due spiagge precedenti si fondono con una particolarità, costituita da rocce sporgenti sul mare, una delle quali (la kounopetra) fino al terremoto del '53 si muoveva regolarmente e ritmicamente in una sorta di danza, mentre successivamente questo fenomeno secondo alcuni è venuto meno, secondo altri si verifica ancora. Insomma, provare per credere. Spiaggia con fondale basso, molto adatto ai bambini, con un bar piccolo ma accogliente e la disponibilità di un numero limitato di ombrelloni e lettini.

La parte meridionale della “peninsula”, prosegue con la piccola baia di Vatsa e l'adiacente paralia Vrachinari, carine e non distanti da un resort. Si può trascorrere una giornata piacevole e interessante, lontani dalle masse. Spiaggia e mare non sono suggestivi come altrove, ma si sta bene. La taverna è molto accogliente. Un corso d'acqua termina a un lato della baia e può essere attraversato con un pittoresco e rudimentale traghetto, che azionerete voi stessi tirando una corda, per andare a visitare una scogliera e una zona di interesse naturalistico.

Più a nord paralia Lagadakia, dove la sabbia lascia spazio ai ciottoli, in un contesto paesaggistico interessante.

Dopo di che, inizia un tratto di costa più impervio, che si rivolge al fronte occidentale. Le spiagge ghiaiose sono per lo più raggiungibili via mare, a partire da paralia Gialiskari, un posto che vale sicuramente la pena raggiungere se dotati di motoscafo o gommone. Così come, più a nord, Platia Ammos, raggiungibile anche da un impervio sterrato più sentiero.

Ancora più su ecco infine il golfo di Petani, che ci regala nel lato occidentale la spiaggetta di Agia Eleni e nella parte centrale Paralia Petani, una delle più affollate della zona, con un bel litorale in ciottoli e un mare cristallino con un fondale meraviglioso, una esposizione a nordovest che garantisce favolosi tramonti rossi, servita e attrezzata, facilmente raggiungibile anche da Lixouri con una strada di una dozzina di chilometri che taglia il Paliki in direzione nordovest. Similmente a Myrtos, la vista sulla baia, arrivando dall'alto, è mozzafiato. Consigliato sistemarsi dalla parte destra, nei pressi della taverna.

PRINCIPALI ATTRAZIONI NATURALI

Il Monte Ainos (Enos) con i suoi 1628 metri d'altezza (picco Megas Soros) è un parco naturale di oltre 3000 ettari capace di dominare l'intera isola e buona parte della regione adiacente, collocato nella parte centro meridionale di Cefalonia (fra Poros e Argostoli). Una delle caratteristiche più importanti e originali è l'ampia diffusione, fra i 700 e i 1700 metri di altitudine circa, di una rara specie di conifera, denominata Abete di Cefalonia, che troviamo anche in altre zone della Grecia e dei Balcani a queste altitudini. Un paradiso di piante, fiori (che danno rifornimento alle api per la produzione di miele di qualità), varie specie di animali selvatici, rettili, uccelli rapaci, cavalli allo stato brado. Alle pendici del monte Enos e in particolare nella valle di Omala (nella parte settentrionale del monte) si concentra la produzione del vino Robola di Cefalonia, derivante dall'omonimo vitigno di bacca bianca, che predilige terreni calcarei e pietrosi fra i 250 e i 650 metri di altitudine. E' possibile visitare la Cooperativa Robola di Cefalonia, che dal 1982 coltiva e vinifica l'85% delle uve Robola, grazie all'opera dei suoi 300 soci. Il monastero di Agio Gerassimos (o della nuova Gerusalemme), che si trova anch'esso nella valle di Omala, è la principale meta di pellegrinaggio dell'isola e si trova a circa 11 chilometri da Argostoli (in direzione Sami). Nei pressi del monastero, il 16 agosto si celebra la morte di San Gerasimos, avvenuta il 15 agosto 1579 e successivamente divenuto patrono di Cefalonia. A margine della celebrazione religiosa, una sagra paesana che coinvolge per tre giorni decine di bancarelle e propone stand culinari, con offerta di vino Robola a volontà, musica e danze. Il picco del monte Enos è raggiungibile con una strada, che tuttavia nell'ultima parte diventa di difficile praticabilità, consigliando di terminare l'ascesa con un salutare trekking.
monte Enos7
monte Enos

Agios Gerasimos
il monastero di Agios Gerasimos

cooperativa Robola
sede Cooperativa Robola di Cefalonia

ponte Drapano Argostoli
il ponte Drapani al limite della Laguna di Koutavos
La Laguna di Koutavos si trova in cima alla baia naturale di Argostoli e rappresenta una riserva naturale dove alloggiano diverse specie, tra le quali le tartarughe Careta Careta. Dal porto è possibile utilizzare percorsi pedonali e ciclabili che costeggiano la laguna, oltre che addentrarsi nella ombreggiata foresta di pini ed eucalipti. La laguna è separata dal resto della baia da un ponte in pietra, costruito all'epoca del governatore De Bosset a inizio '800, durante il protettorato inglese, che collega Argostoli a Drapano. Dagli anni '70 divenne un monumento storico e solo nel primo decennio di questo secolo, dopo ripetute manutenzioni, è stato completamente pedonalizzato, ripristinando anche la vecchia illuminazione. Nei pressi della laguna sono anche stati individuati i resti dell'antica Crane.

La Grotta di Drogarati, che si trova a pochi chilometri da Sami, nei pressi della strada che collega a Argostoli, fu scoperta circa 3 secoli fa, a seguito di uno dei tanti violenti terremoti che hanno colpito Cefalonia, ma risale almeno a 150 milioni di anni fa. E' stata tuttavia aperta al pubblico solo agli inizi degli anni '60. Profonda circa 60 metri, solo in parte è agibile e si possono ammirare le concrezioni, in parte danneggiate dai vari terremoti, oltre che apprezzare l'acustica di una delle sue camere, utilizzata anche per eventi che possono accogliere fino a 500 persone. Gli esperti comunque stimano che la parte ancora inesplorata sia molto ampia e collegata con altre grotte marine.
grotta di Drogarati
lago di Melissani

lago di Melissani

Il Lago di Melissani è una delle principali attrazioni dell'isola, collocato nei pressi di Sami, in direzione Agia Efimia. Nei fatti è una grande caverna circondata da foreste, che ha la particolarità di essere occupata nella parte inferiore da un lago profondo dai 20 ai 30 metri, rendendo questo luogo uno dei maggiori capolavori della natura di tutta la Grecia. La penetrazione dei raggi solari, in virtù del crollo di una parte del soffitto, e l'effetto ottico che producono nelle acque e nella caverna concorrono a rendere ancor più speciale la visita, che è consigliata per questo motivo la mattina o nel tardo pomeriggio. L'acqua del lago è in parte dolce e in parte salata, questo perché è distante circa mezzo chilometro dal mare ed è più o meno alla stessa altezza del suo livello. Durante la visita ci si divide in piccoli gruppi con una guida che conduce questi gruppi all'interno della grotta con piccole barche prive di motore. Ci sono due camere, una delle quali buia. Il plus di questa visita non è tanto la spettacolarità delle concrezioni quanto quella dell'atmosfera e dei colori che si possono apprezzare.

I Katavrothes. Come abbiamo capito, Cefalonia è ricca di sorgenti, ma anche di formazioni carsiche, con grotte, veri e propri canali sotterranei, sorgenti termali e quant'altro. Appena fuori Argostoli, verso la punta del promontorio della penisola di Lassi, prima di girare verso il faro, si notano dei particolari mulini di mare: i Katavrothes. Si tratta in pratica di fenditure nella roccia, nelle quali in modo raro e occasionale entra acqua di mare e scompare. Il fenomeno è stato studiato e sono state introdotte sostanze coloranti per tracciare il percorso dell'acqua ed inaspettatamente le acque colorate sono state avvistate fuori del villaggio di Karavomylos di Sami. Piccoli mulini ad acqua sono stati costruiti a scopo prettamente turistico sia nei pressi dei Katavrothes che nel laghetto di Karavomylos.
porto di Argostoli
un'immagine del porto di Argostoli

IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI

Un libro, un film, il ricordo di una pagina eroica e tragica della secoda guerra  mondiale

Durante la vostra permanenza a Cefalonia non so se avrete la fortuna di vedere per la prima volta, come è capitato a me, il film del 2001 “Il Mandolino del Capitano Corelli (Captain Corelli's Mandolin)”, una produzione franco/anglo/statunitense che vede il bravo attore americano, di origini italiane, Nicolas Cage (premio Oscar, Golden Globe e Screen Actors Guild Awards nel 1996 con “Via da Las Vegas”), interpretare il ruolo di protagonista principale, appunto il Capitano Antonio Corelli dell'esercito italiano e una incantevole Penelope Cruz (premio Oscar nel 2009 e vari premi Goya) nel ruolo di Pelagia. Diretto da John Madden e tratto dal romanzo di Louis de Bernières, la vicenda si ispira chiaramente all'occupazione dell'isola, durante il secondo conflitto mondiale, di Cefalonia da parte dell'esercito fascista italiano, alleato con la Germania nazista. Siamo nel 1941 e la bella Pelagia, figlia di uno stimato medico del posto, si fidanza con un giovane pescatore che si arruola nei partigiani locali, per combattere l'occupazione degli eserciti nemici italo tedeschi.

(a questo punto per evitare di essere “spoilerati” interrompete la lettura se non avete ancora visto il film e intendete farlo senza sapere prima la trama)

Monumento divisione Acqui
Il monumento ai caduti della Divisione Acqui
costruito dallo Stato italiano nel 1978
sul promontorio di Lassi, nei pressi di Argostoli

baia di Antisami
La baia di Antisami è stato uno degli
scenari più importanti del film

Il capitano Corelli, fra i principali ufficiali dell'esercito italiano, ha una grande passione per la musica e suona divinamente il mandolino, un'occupazione che sembra interessarlo di più rispetto all'attività militare e ancor più è interessato alle grazie della bella Pelagia, della quale inevitabilmente si innamora e alla quale dedica una canzone, che interpreta pubblicamente, fra lo sdegno e l'imbarazzo dei presenti, suscitando il rifiuto da parte della ragazza. I rapporti fra gli italiani occupanti e i greci residenti non sono comunque cattivi, anzi c'è una sintonia culturale molto accentuata. E questo, naturalmente, è il cuore della vicenda che più mi ha emozionato e colpito, una sintonia che ci richiama anche alle comuni difficoltà ed empatie dei popoli mediterranei anche nell'attualità contemporanea. Insomma, italiani e greci familiarizzano, l'occupazione dell'esercito italiano non è di quelle dure, anzi nei paesi si festeggia, si suona e si balla assieme. Sembra di vedere la situazione già descritta in un film degli anni '60, con protagonista Antonio de Curtis, il grande Totò e regia di Steno: “I due colonnelli”, che descriveva una vicenda analoga, ambientata a Montegreco, un piccolo villaggio fra Grecia e Albania, nel quale le truppe italiane e inglesi, fino al 8 settembre 1943 nemiche, si alternavano nell'occupazione.

Dunque, tornando a Cefalonia, anche Pelagia si addolcisce nei confronti di Corelli e si concede, con il bene placito del padre, ma arriva anche qua l'8 settembre 1943. A seguito dell'armistizio l'Italia interrompe l'alleanza con la Germania e i tedeschi chiedono all'esercito italiano di consegnare le armi come condizione per il loro rimpatrio. Gli italiani da un lato non si fidano degli ex alleati, dunque temendo sia per sé stessi che per la popolazione greca, dopo un referendum tra di loro, decidono unanimemente di non accettare la condizione imposta dai tedeschi e non si consegnano. La reazione nazista è terrificante, l'attacco subito dalle truppe italiane è pesantissimo, così come è pesantissimo il computo delle vittime: un vero e proprio eccidio. I pochi sopravvissuti sono imprigionati e portati in Germania.

Nel film, Corelli è nel gruppo di soldati italiani che vengono circondati, catturati e successivamente fucilati, ma il corpo dell'amico Carlo fa da scudo al capitano, che viene ferito gravemente ma non muore. E' proprio Mandras, il fidanzato greco di Pelagia, a trovarlo morente e a condurlo nella casa della giovane, che lo cura amorevolmente e con l'aiuto del padre, inizialmente riluttante, ricuce le ferite proprio con le corde del mandolino. Una volta in piedi, Corelli viene fatto fuggire in Italia dai partigiani greci, sfuggendo così alle capillari perquisizioni dei nazisti. Dall'Italia, due anni dopo la fine del conflitto, il capitano manda a Pelagia, che intanto è diventata a sua volta medico, un disco che riproduce le musiche composte per lei, ma solo dopo il terribile terremoto del 1953 i due possono riabbracciarsi a Cefalonia e ritrovare un futuro comune.

L'ECCIDIO DI CEFALONIA

monumento divisione Aqui

Monumento Divisione Acqui

Monumento divisione Acqui

La XXXIII Divisione di fanteria “Acqui” è una delle grandi unità del Regio Esercito italiano nella seconda guerra mondiale, dissolta dalle forze armate tedesche durante l'eccidio di Cefalonia e in seguito ricostituita. (fonte Wikipedia).

A fine anni '40 la divisione viene dislocata in Albania e partecipò nella campagna di Grecia. Una volta occupati i territori, alla Divisione Acqui fu affidato il compito di presidiare le isole Ionie e in particolare Corfù e Cefalonia, che erano considerate di strategica rilevanza, per il controllo dell'accesso al golfo di Corinto.

Dopo l'armistizio, il comandante, generale Antonio Gandin, dopo aver consultato le truppe, pur cosciente delle difficoltà a resistere al potentissimo esercito germanico, rifiutò l'ultimatum dei tedeschi a consegnare le armi, inviando ripetute richieste di aiuto allo Stato Maggiore, di stanza nella non lontana Bari. Solo l'ammiraglio Galati inviò due torpediniere da Brindisi verso Cefalonia. Nemmeno le truppe alleate e la loro aviazione mossero un dito, anzi gli alleati ordinarono all'ammiraglio di richiamare le due navi. I soldati della Acqui rimasero dunque soli a combattere un nemico vistosamente più potente. Esaurite le munizioni, Gandin dovette capitolare alla Wehrmacht il 21 settembre 1943. Fu una resa che avrebbe dovuto garantire ai soldati italiani il rispetto della Convenzione di Ginevra, ma purtroppo la ferocia nazista se ne infischiò delle varie Convenzioni e procedette al massacro delle truppe italiane e in particolare si accanì contro gli ufficiali. Non ci sono opinioni univoche sulle cifre dell'eccidio di Cefalonia, ma sono diverse migliaia i soldati italiani caduti per difendere l'onore della loro Patria.

Il sito dell'Associazione Nazionale Divisione Acqui.

La storia completa degli eccidi di Cefalonia e Corfu, con premessa la “disastrosa” campagna di Grecia.

LINKS

Kefalonia.gr (prenotazioni vacanza) Kefalonia-island.gr (guida all'isola, hotel, ristoranti, etc.)
Kefalonia.mobi (guida di Cefalonia, info, prenotazioni) Kefaloniaisland.org (bella guida in inglese e greco)
Lamagiadicefalonia.com (italiani che ti organizzano la tua vacanza) La pagina di Greeka su Cefalonia
Cefalonia su Wikipedia Cefaloniagrecia.it (guida  in italiano di Cefalonia)
La guida di Cefalonia di Grecia.info Cefalonia.ws (guida in italiano)
La guida di Cefalonia di Grecia mia