Il Re degli Achei

 

IL MONDO DI CRETA

SOMMARIO Creta
Intro
Cenni storici
Inquadramento amministrativo, geografico e clima
In giro per Creta
Iraklio
Agios Nikolaos
Sitia
Ierapetra
Matala
Plakias
Rethymno
Chania
Zona occidentale e sudoccidentale
Escursioni da Chania: le gole
 

Koutsounari resortINTRO

Mi sono finalmente deciso ad avventurarmi nell’impresa di costruire la pagina del Re degli Achei dedicata a Creta. Questo dieci anni fa, già che siam giunti ormai nel 2020 mi accingo finalmente a rivedere e pubblicare questo lavoro. Un impegno davvero enorme, se non si vuole correre il rischio di cadere nella banalità, oppure di presentare qualcosa di inadeguato, carente incompleto. Corriamo comunque questo rischio, avviandoci a descrivere questa “isola-continente” che fa parte della Grecia, ma in realtà rappresenta un mondo a sé, appunto il mondo di Creta. Purtroppo con l'ausilio di non troppe immagini di mia fonte, perché la prima e più completa visita all'isola risale al lontano 1998, quando ancora l'era della foto digitale era agli albori, la seconda invece dieci anni dopo, in pieno boom di digitalizzazione.

La miglior rappresentazione che ho trovato, ad essere sincero aiutandomi un po’,Sissy resort Akrotiri Chania “scartabellando” il web, è che “Creta è un’isola che ha qualcosa per tutti”. Dunque “l’essenza di Creta è riflessa dai suoi paesaggi, dalle sue alte montagne, dalle fertili pianure, nei castelli e nei palazzi dell’antica area minoica, in moschee, minareti e nelle architetture dei conquistatori veneziani e turchi. Soprattutto è la tradizionale ospitalità della sua gente, con il loro amore contagioso per la vita e per il piacere e il divertimento. Creta è una terra per tutti i temperamenti, capace di mescolare la sua storia antica ed affascinante, con il folklore, fiero e ancora fiorente, con lo sfondo di paesaggi meravigliosi”. O più semplicemente “Creta è una terra, bella e fertile, in mezzo al regale mare blu, decorato dalle onde”.

 (Nelle due immagini di questa "Intro", due fra i vari accoglienti resort di Creta, uno a sudest a Koukounaries, vicino a Ierapetra, l'altro a nordovest sulla penisola di Akrotiri vicino a Chania)

CENNI STORICI

Creta (in greco Kriti) ha una storia antichissima, popolata già dall’età neolitica (approssimativamente intorno al 7000 A.C.). In piena “Età del Bronzo”, nel 2600 A.C. (per alcuni nel 2800 A.C.) si stabiliscono sull’isola popolazioni di origine anatolica, con alcune conoscenze come la lavorazione del rame. Il mix con la popolazione “indigena” dà origine alla civiltà Minoica, una delle più importanti e destinata a durare ben oltre un millennio. Secondo alcuni studiosi, tre sono i periodi di questa antica civiltà: antico Minoico (3000-2000 A.C.), medio Minoico (2000-1550 A.C.), tardo Minoico (1550-1050 A.C.), per una durata di quasi 2000 anni. Secondo altri, invece si parla di quattro fasi.Iraklion La prima (periodo prepalaziale fino al 2100-2000 A.C.) è una fase positiva e pacifica, di grande sviluppo, di commerci con i territori dell’Asia Minore. La seconda (periodo protopalaziale fino al 1650-1700 A.C.) è quella nella quale vengono introdotte le ceramiche, costruite le città e i palazzi dei quali tutt’ora rimane traccia a Creta (Cnosso, Festo, Agia Triada, Malià, Kato Zakros). La terza (periodo neopalaziale fino al 1450 A.C.) comprende il periodo del prospero regno di Minosse, che si estende in tutta l’area dell’Egeo, con la civiltà Minoica ormai principale protagonista dei commerci. Probabilmente alcuni pesanti terremoti costringono ad un’opera di ricostruzione urbanistica, con un’architettura molto più avanzata. In questo periodo anche le arti pittoriche e decorative si evolvono. La quarta ed ultima fase (periodo postpalaziale fino al 1150-1050 A.C.) è legata ad una distruzione quasi completa di Creta, probabilmente a causa degli effetti dell’esplosione del vulcano di Santorini. C’è chi ritiene che in realtà ciò sia stato frutto dell’opera della civiltà Micenea, che dopo aver conquistato il predominio sul Peloponneso abbia successivamente sconfitto e soggiogato la civiltà Minoica, con i cretesi costretti dagli achei a ritirarsi nella parte orientale dell’isola, che subisce un’opera di grecizzazione. In tutti i casi è il capolinea della civiltà Minoica. Più tardi prenderà piede la civiltà Dorica, e Creta non vive come nel resto della Grecia la fioritura delle Polis; successivamente poche tracce ha lasciato anche la fase dell’impero Macedone, al cui dissolvimento Creta mantenne qualche sorta di autonomia, mantenendosi perlopiù con attività di pirateria.

ChaniaDurante il I sec. D.C. Creta entra a far parte dell’Impero Romano e viene cristianizzata, successivamente, intorno al 400 D.C., alla divisione dell’Impero passa sotto l’egida di Bisanzio, diventandone una Diocesi. Salvo un periodo di quasi un secolo e mezzo, fra il IX e il X sec. D.C., quando fu occupata dai Pirati arabi, Creta rimane sotto il dominio di Bisanzio fino al termine della quarta Crociata, all’inizio del XIII secolo, quando Costantinopoli è costretta a cederla alla Repubblica di Venezia, che ne fa un importante punto di appoggio per i suoi commerci nel Mediterraneo. L’isola diventa un Ducato, prendendo il nome dalla capitale Candia (Iraklio). In questa fase non mancano scontri cruenti fra popolazione di cultura religiosa Ortodossa e Cattolica, dando origine ad alcuni tentativi di rivolta contro il dominio di Venezia. La situazione tuttavia si tranquillizza con il tempo, anche perché a metà del XIV secolo Venezia reagisce pesantemente, limitando fortemente l’autonomia dell’isola, e il XV secolo è anche per Creta un momento di fioritura delle arti e dell’architettura. In questo periodo nasce il famoso pittore El Greco (Domenico Theotokopoulos). A metà del XVII secolo, sbarcando a Canea (Chania) e dando l’assedio a Candia, che resiste stoicamente per quasi 25 anni, i turchi riescono a conquistare l’isola. Oltre 50 anni dopo cade anche l’ultimo baluardo della “Serenissima”, la fortezza di Spinalonga. Una dominazione, quella ottomana, dura e crudele verso la popolazione, con tentativi di costrizione con la forza alla religione musulmana. La resistenza cretese non è mai venuta meno, e fra il XIX e il XX le lotte si intensificano e verso la fine cominciano finalmente a portare a qualche frutto, anche sfruttando l’aiuto di qualche grande potenza europea, interessata a poter influire su un punto così strategico per i commerci della zona del Mediterraneo. Alle porte del 1900 gli stati europei aiutano la resistenza cretese ad avere finalmente la meglio sui turchi, potendo dare inizio ad un periodo di autonomia dell’isola, nell’ambito dell’impero Ottomano, con il Principe Giorgio di Grecia che diventa “Reggente” dell’isola. Dopo 15 anni, tuttavia, Creta entra a far parte della Grecia, nel 1913, alla fine delle guerre balcaniche, con trattato di Londra.

Tomba di VenizelosProtagonista di questi anni è senza dubbio Eleftherios Venizelos (1864-1936), statista greco, nato a Chania, che oltre ad essere fra i protagonisti dell’autonomia di Creta e della successiva unione con la Grecia, fu più volte primo ministro dello stato ellenico. Venizelos riformò profondamente la Grecia sul piano economico, democratico e militare. Molto apprezzato sia in patria che a livello internazionale, la sua “stella” ha avuto alti e bassi, a causa dei contrasti con il Re e l’estrema instabilità, in Grecia come nel resto d’Europa e del mondo, del quadro politico ed economico fra le due guerre mondiali, costringendolo in più circostanze all’esilio a Parigi, città nella quale è deceduto nel 1936. La sua tomba è ad Akrotiri, con una bellissima vista sulla sua Chania.

Koutsounari

Il dramma della sconfitta della Grecia contro la Turchia, con l’incendio di Smirne del 1922 e l’imponente esodo di oltre un milione di greci dall’Asia minore, ha ricadute anche su Creta, che accoglie 13000 esuli e nello stesso tempo espelle 11000 cretesi di origine turca, che ancor oggi vivono nella zona di Smirne. Durante la seconda guerra mondiale anche Creta è invasa dall’esercito tedesco (20 maggio 1941, battaglia di Creta), e ancora una volta i suoi abitanti si battono con coraggio e senza risparmiarsi contro i nuovi dominatori, pagando un caro prezzo in termini di vite umane e distruzioni.

  (Nelle immagini sopra: una foto panoramica della capitale Heraklion, in passato Candia; il porto veneziano di Chania, in passato Canèa, con il faro; la tomba di Eleftherios Venizelos nei pressi di Chania; una foto della località turistica di Koutsounari al tramonto)

INQUADRAMENTO AMMINISTRATIVO E GEOGRAFICO E CLIMA

 

AlberoneL’isola di Creta è una regione amministrativa (Periferia) della Grecia, che ha come capitale Iraklio. Popolata da oltre 623.075 abitanti (censimento 2011) comprende l'isola intera e alcune isolette nelle sue adiacenze; fino al 2011 era suddivisa amministrativamente in quattro prefetture (Nomos), che dopo la riforma “Callicrate” si sono trasformate in unità periferiche: da ovest a est, quella di Chania (156.585 abitanti, capoluogo Chania, 53.910 ab.), quella di Rethymno (85.609 abitanti, capoluogo Rethymno, 37.462 ab.), quella di Iraklio (305.490 abitanti, capoluogo Iraklio, 151.324 ab.) e quella di Lassithi (75.381 abitanti, capoluogo Agios Nicholaos, 20.679 ab.).

Il comune di Ierapetra (Lassithi) è il municipio più a sud dell'isola di Creta ma l’isoletta di Chryssi non è per questo il punto più meridionale del continente europeo, pur facendo parte del comune di Ierapetra ed essendo il punto più a sud dello stesso. Questo perché l'isola di Gavdos (Gozzo), a sud di Hora Sfakion (Sfakia), è ancora più in basso come latitudine e fa comune (152 abitanti, probabilmente il meno popolato della Grecia).

Creta è per le sue dimensioni la quinta isola del Mediterraneo, con una superficie di 8.261 kmq, inferiore alle isole di Sicilia (25.460), Sardegna (23.813), Cipro (9.251) e Corsica (8.681). Il suo nome deriva chiaramente dal materiale, molto utilizzato per la costruzione di vasi e utensili per la casa, del quale Creta è ricca.

 

Capre e TherisosIsola montagnosa, dalla forma stretta da nord a sud, e allungata da ovest a est. La piana più significativa è quella di Messarà. Bagnata dal mar Egeo a nord e dal mar Libico a Sud. Imponenti i massicci montuosi, con cime che spesso superano abbondantemente i 2000 metri d’altezza. I più importanti sono i Lefka Ori (monti bianchi), che raggiungono i 2452 metri, il Monte Ida, 2456 metri e i Dikti Oros, 2146 metri.

Lefka Ori è un massiccio situato alle spalle di Chania, con oltre una decina di vette sopra i 2000 metri d’altitudine (la più alta il Pachnes, 2452 mt. s.l.m.), quasi tutte in prossimità della costa meridionale. Coprono un’ampia area territoriale nella quale la viabilità ordinaria è praticamente assente, e la parte costiera è per oltre 40 chilometri in linea d’aria raggiungibile solo via mare, oppure tramite sentieri o sterrati, in qualche caso percorribili anche da fuoristrada. Zona di elevatissimo pregio dal punto di vista ambientale e paesaggistico, le pareti e le gole dei “Monti Bianchi” sono mete ambitissime dagli appassionati di trekking e alpinismo. L’escursione alle gole di Samaria, con discesa a piedi da Xiloskalo (mt. 1227 s.l.m.) sino al mare (Agia Roumeli) è fra le principali attrattive dell’isola di Creta.

Psiloritis o monte IdaIl monte Ida è una dorsale che si estende in direzione sudest, fra le prefetture di Rethymno e Iraklio, al cui centro spicca la vetta Psilorithis (mt. 2456 s.l.m., in italiano, Monte Calvo), il monte più alto di Creta. Anche in questo caso è molto vasta l’area sostanzialmente impraticabile dalla viabilità ordinaria, ma differentemente dal caso precedente, il massiccio non è in prossimità della costa meridionale, ma al centro dell’isola.

I Dikti Oros formano insieme ai Selena Oros, più a nord, un sistema montuoso che copre sostanzialmente una vasta area a confine fra le prefetture di Iraklio e Lassithi. Fra le due catene montuose è posto il suggestivo altopiano Lasithiou, con i suoi frutteti e i suoi mulini a vento. La zona a nord dei Dikti Oros è più dolce, presentando altitudini inferiori, ed è più facile trovare vie di comunicazione. L’altopiano è servito da strade panoramiche che provengono da Agios Nikolaos e Hersonissos. Dikti è anche la vetta più alta dell’omonima catena montuosa (2146 mt. s.l.m.).

Monti Thriptis alle spalle di KoutounariDi minor rilievo infine i monti Thriptis, alle spalle della costa meridionale fra Ierapetra e Makrigialos, le cui vette maggiori sfiorano i 1500 metri d’altitudine.

La fertile piana di Messarà si trova nel punto in cui Creta raggiunge la massima larghezza, a sud di Iraklio. Percorsa dal fiume Geropotamos, si trova nella parte meridionale della prefettura che fa capo alla capitale isolana, distendendosi da est a ovest, fino al golfo Messaras, un’ampia rientranza verso nord della costa meridionale, nella quale è collocata anche Matala, località turistica molto rinomata, che ha vissuto il suo momento d’oro negli anni ’70, quando era assurta come punto d’incontro e “luogo cult” degli Hippies di tutto il mondo.

 

Costa sudest Creta mar libicoLa costa è molto frastagliata, e numerosi sono i promontori e le isolette. Il grosso della popolazione è concentrato nei pressi della costa settentrionale, dove sono edificati i quattro capoluoghi di unità periferiche, che sono anche le città più popolate. Di conseguenza l’aspetto delle due coste è molto differente. Quella settentrionale, sul mar Egeo, ricca di località ed insediamenti turistici, a tratti anche intensivi, quella meridionale, sul mar Libico, molto più selvaggia e con un clima più secco. Ciò dipende dalla conformazione dell’Isola, con i massicci montuosi che digradano più dolcemente verso nord, ponendo le migliori condizioni per costruire città e realizzare vie di comunicazione. Opposta, invece, la situazione per quanto riguarda la parte meridionale di Creta.

 

Akrotiri (Chania)Fra i promontori, spiccano i tre che caratterizzano la costa settentrionale della prefettura di Chania. All’estremo occidentale quello di Granvoussa, con le omonime isolette, forma uno dei punti più interessanti e spettacolari dell’isola sul piano paesaggistico e ambientale. Più ad est, sempre di forma allungata ma decisamente più ampio è il promontorio di Rodopos, che forma con quello di Granvoussa l’ampio golfo di Kissamos. Infine, alla periferia sudorientale di Chania, fra lo stesso capoluogo e la baia di Souda, si distende il promontorio Akrotiri, dalla particolare forma “a testa di polipo”, rivolta a nordest. Al contrario degli altri due, questo promontorio è ricco di centri abitati e di strade, estendendosi come continuità dell’abitato di Chania. Oltre ad alcune buone spiagge, troviamo in quest’area la tomba di Venizelos, il Politecnico di Creta (Università con diversi dipartimenti di ingegneria e scienze), il Porto commerciale e turistico dell’area di Chania (a Souda), l’Aeroporto, Zone militari, con la base navale collocata nel lato nord della baia di Souda.Baia di Souda

Vanno anche citati alcuni promontori della prefettura Lassithi. A nord, oltre al golfo di Malia si entra in Lassithi, fino ad una punta che delimita l’ampio golfo di Mirabello (zona di Agios Nikolaos). Poco più a sud la piccola isola di Spinalonga. Nella punta nordoccidentale di Lassithi (e di Creta) si staglia una penisola dalla forma particolare, che dà l’idea di tre piccole isole, separate da tomboli, che si siano nel tempo congiunte, la più lontana Akrotiri Sideros, che è zona militare. Fra questa penisola multiforme e la più meridionale Akrotiri Plakas, il golfo Grandes, nella cui parte settentrionale è collocata la famosa spiaggia di palme di Vai, e poco più su quella altrettanto attraente di Itanos.

Diversi altri promontori meno rilevanti sono riconoscibili in quasi tutta la costa di Creta.

 

CretaSono oltre una trentina le isolette minori che circondano Creta, alcune delle quali considerate veri e propri “Paradisi di bellezza”. Gli scenari più incantevoli li troviamo a Chryssi (Gaidouronissi), raggiungibile in un’oretta di navigazione da Ierapetra, Elafonissi, raggiungibile a piedi dalla punta sudoccidentale di Creta, e le isole di Granvoussa, nell’affascinante “laguna blu” di Balos. Le isole più grandi, oltre a Chryssi, sono le già citate Gavdos, in parte abitata, a 26 miglia nautiche a sud di Sfakia e Spinalonga (Kalidon), famosa per la sua fortezza, situata nel golfo di Mirabello; inoltre, Dia, collocata proprio di fronte a Iraklio, e Koufonissi (Lefki), a sudest di Creta, a poca distanza dal piccolo promontorio di Goudouras (15 km. est da Makrigialos). Oltre ad essere abitata, Gavdos è anche la più grande e la più distante delle “isole satelliti” di Creta.

 

CretaIl clima di Creta è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni, se non rigidi, comunque umidi e piovosi. Il periodo ideale per visitarla va da Aprile ad Ottobre. E’ un’isola fortemente soggetta a venti, che d’estate mitigano la calura. Le alte vette spesso d’inverno sono imbiancate. La zona settentrionale è tendenzialmente più umida, quanto quella meridionale più secca. Le piogge, praticamente assenti nei mesi di giugno, luglio e agosto, si concentrano nei mesi di dicembre e gennaio, ma anche ottobre, novembre, febbraio e marzo sono mesi soggetti a precipitazioni. Le temperature minime, registrate ad Iraklio, si notano nei livelli più bassi da dicembre a marzo, con un picco in gennaio e febbraio quando le medie si aggirano sugli 8 gradi. Le massime invece da giugno a settembre, ma sempre in media sotto i 30 gradi, con picco in luglio, con 28 gradi. La temperatura del mare è sempre sopra i 20 gradi da maggio a novembre.

(Nelle immagini sopra: un grosso albero in mezzo a un tradizionale borgo in altura; Lefka Ori: foto da Therissos con tipica capra; Monte Ida / Psiloritis: foto da zona fra Rethymnon e Iraklion; Monti Thripitis: foto alle spalle di Koutsounari; un piccolo fiordo nella costa sudest; foto della penisola di Akrotiri; foto panoramica della baia di Souda; una delle tante spiagge cretesi vista dall'alto)

IN GIRO PER CRETA

MirtosCi sono due diverse “filosofie” che guidano i visitatori di questa straordinaria isola. La prima prevede il viaggio, di solito aereo, ed il trasferimento al resort o albergo, ove trascorrere tutta la vacanza (di una settimana o un suo multiplo), con qualche escursione facoltativa organizzata verso i luoghi di interesse archeologico o turistico. La seconda filosofia è quella di sceglie di vivere Creta in modo itinerante, raggiungendo l’isola con mezzi propri, oppure affittando il loco un mezzo di trasporto (auto, fuoristrada o moto di una certa cilindrata). Per questa seconda ipotesi, in un caso è necessario arrivare a Creta con un traghetto, nell’altro si può scegliere anche la formula “solo volo”. Rispettando le scelte dei primi (viaggio stanziale), la filosofia del Re degli Achei è tuttavia orientata verso la seconda ipotesi (viaggio itinerante). Non si esclude comunque un abbinamento, trascorrendo una settimana stanziale (meglio quella conclusiva) e il resto itinerante.

Creta costa sudestPer una visita completa all’isola di Creta occorre un minimo di tre/quattro settimane. In caso di disponibilità di un periodo inferiore, occorre operare qualche scelta, rimandando ad altra occasione il completamento del giro. A livello puramente indicativo, possiamo calcolare circa una settimana per ogni zona, intesa come “unità periferica”. Tuttavia il sistema più efficace è quello di programmare una serie di tappe con soste di due o più giorni. E’ opportuno che queste tappe siano collocate in “punti strategici” e dislocate in modo da percorrere in un senso o nell’altro il periplo dell’isola, anche se non necessariamente la sede scelta deve essere per forza sulla costa, piuttosto che all’interno. I “punti strategici” è bene che siano individuati in modo da avere alcuni punti di interesse raggiungibili in un raggio “ragionevole” in termini di distanza. Creta è un’isola estesa, soprattutto nel percorso da ovest a est e viceversa, e impervia, soprattutto nel percorso dalla costa settentrionale a quella meridionale e viceversa, ed occorre pianificare attentamente l’itinerario, onde evitare lunghi e faticosi trasferimenti quotidiani per raggiungere le mete di interesse. Difficile, per esempio, pensare di stabilirsi una settimana in una località, tenendola come base unica per visitare il territorio di quella prefettura, a meno che non si scelga di trascorrere quotidianamente almeno metà della giornata in auto. E’ anche evidente che alcune località, a partire dalla bellissima Chania, meritano una sosta un minimo prolungata. Insomma, occorre una certa elasticità, tenendo conto delle svariate possibilità di personalizzare il vostro itinerario.

Per questo motivo, proponiamo quelli che sono i principali punti per una possibile sosta, indicando le principali attrazioni nei dintorni, con le relative percorrenze, raccomandando di tenere sempre in conto che si tratta sempre di opinioni personali che non pretendono di essere assolute e incontrovertibili.

(Nelle immagini sopra: Mirtos; un particolare della costa sudest fra Makrys Gialos e Gouduras)

Iraklio

La capitale di Creta è anche sede del Porto e dell’Aeroporto più importanti dell’isola. E’ anche una delle città più grandi e popolate dell’interaIraklion Grecia. Il traffico caotico ed un modo di costruire spesso disorganico, come spesso accade nei grossi centri ellenici, nascondono accuratamente le sue bellezze, rendendola forse la città cretese meno appetita per un soggiorno. Un lungomare soffocato dalle arterie di traffico e un porto “ingombrante” limitano fortemente il pieno godimento della zona costiera, mentre decisamente più attraente è la parte che sale verso il centro storico, dove non mancano edifici religiosi e civili di pregio, nonché un paio di graziose piazzette.

In particolare, abbiamo immortalato la chiesa di Agios Titos (San Tito), costruita addirittura nel decimo secolo,Agios Titos in epoca veneziana utilizzata come chiesa cattolica, poi trasformata in moschea sotto gli ottomani, infine chiesa ortodossa; la fortezza, una rocca costruita dai veneziani sul mare in corrispondenza del porto; la piccola chiesa di Agios Dimitrios; la fontana Morosini, costruita nel 1628 in quella che oggi è piazza Venizelou da un comandante veneziano da cui ha preso il nome in luogo di una fontana precedente, che sembra fosse un Nettuno, distrutta si racconta da un terremoto; dell'epoca veneziana anche una bella loggia sulla via 25 agosto, la strada principale che dal porto “spacca in due” il centro di Heraklio in direzione sud.

Nella zona più centrale della città vecchia troviamo anche la residenza municipale (www.heraklion.gr), una bella costruzione di epoca veneziana, costruita nei pressi della chiesa di Agios Titos.

galleria fotografica di Iraklion

Iraklion 
Iraklion 
Agios Titos
 Iraklion
Iraklion 
fontana Morosini
Iraklion 
loggia veneziana
 Iraklion

Da vedere nelle vicinanze

Alla periferia meridionale della città la zona archeologica di Cnosso, con i resti dell’antico palazzo, reso mitico dalla leggenda del labirinto costruito da Dedalo e il figlio Icaro (con protagonisti Arianna e il suo filo, Teseo e il Minotauro). E’ la principale attrazione di Iraklio ed una delle maggiori di tutta Creta.

Sempre in tema di archeologia e civiltà Minoica, occorrono circa 65 chilometri, verso sud-sudest, dalla capitale cretese per raggiungere le località di Festos e Agia Triada, che si trovano vicino allo sbocco della piana di Messarà, a pochi chilometri dalla costa dell’omonimo golfo. Un’altra dozzina di chilometri e si giunge a Matala, già capitale degli Hippies di tutto il mondo. Nel nostro itinerario ideale, tuttavia, questa zona merita una sosta apposita, con base proprio a Matala.

GaziCertamente più alla portata è la zona ad ovest di Iraklio. Sulla costa, in successione abbiamo le belle baie di Lygaria e Agia Pelagia (circa 12 Km.) e un po’ più lontano Bali (circa 40 km.). Nell’entroterra possiamo inoltrarci alle pendici settentrionali del monte Ida, con gradevoli paesaggi e vista strepitosa sull’Egeo. La zona di Tilissos (circa 10 Km. da Iraklio) è interessante dal punto di vista archeologico e presenta diversi piccoli centri pittoreschi, per scoprire la Creta più autentica. Una scelta consigliabile può essere quella di trascorrere la propria permanenza nella zona di Iraklio nel Villaggio di Arolithos, un resort a pochi chilometri dalla capitale in cui vivere l’atmosfera di un “antico borgo moderno”.

Verso sudovest, oltrepassato Cnosso, è possibile visitare qualche paese dell’entroterra, come Archanes, Houdetsi, Thrapsano, Kastelli, Archalochori e altri. Raramente, come in questa zona, gli amanti della scoperta di centri non troppo considerati dalle rotte turistiche possono trovare pane per i loro denti. In un raggio di 30/40 chilometri, infatti, i centri abitati sono diverse decine, e numerosissime le chiese e i monasteri da scoprire, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Ad est, infine, Hersonissos e il golfo di Malia si trovano ad una quarantina di chilometri da Iraklio, ormai alle porte della prefettura di Lassithi, ed ai piedi dei monti Selena. Questa zona della costa, ed anche quella un po’ meno interessante che la precede, è ricca di spiagge e di strutture ricettive, e molti sono i turisti da soli e in gruppo che passano l’intera vacanza in una di queste. Una zona, dunque, molto attrezzata, che può essere idonea anche come base per visitare la parte occidentale del Lassithi (Spinalonga, Agios Nicholaos, Golfo Mirabello), oltre al pittoresco altopiano Lassithiou, raggiungibile con una trentina di chilometri a sud di Malia, percorrendo una strada tortuosa e panoramica.

(Nell'immagine sopra: il municipio di Gazi, nei pressi di Iraklion)

Agios Nikolaos

CretaPittoresca cittadina sul mare, in pieno golfo Mirabello. Capoluogo della prefettura di Lassithi, è la meta ideale per poter visitare il grande promontorio a punta che forma il golfo, con una netta rientranza a sud della costa, rendendo il passaggio dalla località Pachia Ammos alla costa meridionale quello più stretto di tutta Creta (circa 10 chilometri in linea d’aria fra la costa nord e la costa sud in questo punto). I 35 chilometri verso sud, che la dividono da Ierapetra, possono essere pochi per chi decide di dedicare una escursione giornaliera con rientro in serata o nottata, senza prevedere dunque una sosta, al municipio più meridionale d’Europa e all’eventuale escursione all’isola di Chryssi.

Il già citato altopiano Lassithiou (circa 40 km. a ovest) può essere meta di escursione giornaliera, così come il promontorio, tanto ricco di villaggi, chiese, monasteri e spiagge da scoprire. Nel lato settentrionale del golfo Mirabello ecco l’isola di Spinalonga, con la sua fortezza, raggiungibile in traghetto anche da Agios Nicholaos o Elounda (altra località di rilevanza turistica), oppure dalla più vicina Plaka.

Il villaggio di Kritsa, a soli 10 chilometri da Agios Nicholaos in direzione sudovest, costruito ad anfiteatro, è uno dei centri più pittoreschi e più antichi di Creta.

Percorrendo il golfo Mirabello in direzione Ierapetra o Sitia, si incontrano alcune zone notevoli dal punto di vista panoramico, con qualche spiaggetta isolata e alcune strutture alberghiere di pregio.

 

Sitia

VaiLa cittadina di Sitia, al lato occidentale dell’omonimo golfo, è piuttosto gradevole, anche se non al livello di Agios Nicholaos. Piuttosto, è molto impegnativo arrivarci, distando 70 chilometri di strada buona ma alquanto tortuosa dal capoluogo del Lassithi. In pratica Sitia è l’ultimo “avamposto” da poter utilizzare come base per visitare alcune delle zone più belle e selvagge di Creta, non lontane dall’essere disabitate, anche se non mancano centri abitati e qualche accomodation. Non però ai livelli di Sitia, che concede una buona offerta di camere ed appartamenti, oltre a qualche albergo.

Da Sitia si guarda verso est e verso sud. A circa 25 chilometri, in direzione nordest, ci si dirige verso la punta nordorientale di Creta, ed in particolare nella famosa e pittoresca “spiaggia delle palme” di Vai (Foto di Walkerssk da Pixabay), e a quella altrettanto gradevole ma meno conosciuta di Itanos, un paio di chilometri più a nord. Una giornata alla spiaggia di Vai è uno dei “must” dell’isola di Creta, per questo l’importanza di programmare una sosta a Sitia.Creta

Circa 10 chilometri a sud di Vai, ecco la zona di Palekastro, con altre spiagge, davvero poco frequentate, ed un certo numero di accomodation (forse bastano due mani per contarle…) e taverne nei dintorni. Ancora più a sud, ad una ventina di chilometri da Palekastro, all’interno troviamo Zakros, nota per i resti di un antico palazzo Minoico, e con altri 8 chilometri verso la costa orientale arriviamo alla sua spiaggia (Kato Zakros) e al suo piccolo golfo.

Ancora più giù, e siamo praticamente già sul mar libico, la zona di Xerokambos, con diverse spiaggette incantevoli e deserte nei dintorni. Per raggiungere Xerokambos occorre tuttavia percorrere da Sitia la strada verso sud, in direzione Makrigialos. Dopo 10 chilometri, in località Episkopi, si gira a sinistra per la tortuosa panoramica che passa da Handras e Ziros, si gira attorno ad una zona militare, e si scende infine a Xerokambos, dopo oltre 40 chilometri di viaggio da Sitia.

Il mar Libico è anche a Makrigialos, a 35 chilometri in direzione sudest da Sitia, e circa 25 ad est di Ierapetra, della quale trattiamo poco oltre.

 

Ierapetra

La terza ed ultima tappa che proponiamo nel territorio del Lassithi tocca questa laboriosa comunità posta all’estremo meridionale del continente europeo. Non è questa una delle località più gettonate di Creta, sul piano dell’interesse turistico, nonostante la sua area sia interessante e con una costa ricca di spiagge, con poca soluzione di continuità fra Ierapetra ed il promontorio di Goudouras.Goudouras Non lo è, nonostante - al di là dell’aspetto che propone al primo impatto - presenti un lungomare gradevole, come anche la zona immediatamente retrostante allo stesso. Nonostante, soprattutto, sia il più vicino, oltre che l’unico punto di attracco per la meravigliosa più volte citata isola di Chryssi.

La spiegazione di tutto ciò va ricercata proprio nella volontà dei suoi abitanti, storicamente dediti all’agricoltura, che hanno visto sempre il turismo non come necessità per la loro economia, ma quasi come un intralcio. SerreLa prima cosa che notiamo, visitando queste zone, sono chilometri e chilometri di serre, che spesso precludono la vista panoramica sul blu del mar Libico. Un’agricoltura ricca, produttiva, che dura 12 mesi all’anno, almeno da quando un olandese, nei lontani anni ’60, introdusse nella zona di Ierapetra questo sistema. Il clima è sostanzialmente favorevole per coltivare tutto l’anno, ma le serre sono indispensabili per evitare i danni del forte vento e delle frequenti tempeste invernali. Piuttosto che costruire alberghi e resort per turisti curiosi, è dunque meglio per le fortissime lobbies agricole della zona continuare ad investire in antiestetiche serre.

Le serre dominano completamente il nostro orizzonte, se arriviamo a Ierapetra da ovest, e quasi non ci accorgiamo che stiamo entrando in questo paesone agricolo. Oltre, lungo la costa orientale, le serre si diradano, ma continuiamo a trovarle sino a Makrigialos. Ad oriente di Ierapetra cominciano le spiagge, spesso poco frequentate.

Koutsounari beachA circa 8 chilometri, dopo un piccolo promontorio, ecco Koutsounari, un vero e proprio villaggio per turisti. Sia nella parte bassa pianeggiante, a fianco della spiaggia, che nella parte alta, che ricorda un borgo, con qualche deliziosa costruzione in sasso, dominano le strutture ricettive, con alcuni grandi alberghi-resort specializzati nella formula “tutto compreso”. Ecco che anche nel lontano e selvaggio sud di Creta abbiamo trovato alcune soluzioni in grado di soddisfare gli “stanzialisti”. Koutsounari sembra quel luogo dell’ambito territoriale di Ierapetra, ove l’agricoltura per un momento pare cedere lo scettro al turismo. Questo anche in ragione di una lunga, larga e meravigliosa spiaggia in ciotoli “roventi” nelle ore più calde della giornata (mi raccomando ciabatte e calzature resistenti), e un mare blu e cristallino, da guardare verso sud, immaginando, come è vero, di trovare l’Africa dopo meno di trecento chilometri. Per qualcosa di più contenuto c'è Kaki Skala beach dopo il promontorio e un po' oltre la isolata Livadi in sabbia.

Agia Fotia beachAlle nostre spalle, i tetri monti Thriptis rendono ancor più suggestivo il contesto paesaggistico. Proseguendo a est, nel giro di una decina di chilometri troviamo due baiette molto pittoresche, quelle di Agia Fotia e Galini. Posti davvero molto gradevoli per fare il bagno e mangiare o bere qualcosa. Suggestivo è lo scenario di paralia Achliòn o Galini. Oltre Galini, altri 4 chilometri per arrivare al villaggio di pescatori (e agricoltori) di Koutsouras, ma per trovare un’altra spiaggia degna di nota, dobbiamo procedere per altri 3 chilometri, verso la “conurbazione” Makrigialos – Analipsi.

Due località turistiche, unite da una spiaggia  sabbiosa, che gode la tranquillità dell’essere al centro di una larga baia. Un turismo sicuramente non d'elite, o comunque non intensivo, anche se non mancano le accomodation, alcune moderne in costruzione ad est di Analipsi. La spiaggia è di quelle molto adatte ai bambini, con il mare che digrada molto lentamente. Il viale pedonale lungomare di Makrigialos è molto grazioso, con la passeggiata verso il porto turistico, arricchita dalla presenza di ristoranti, alcuni di ottima qualità e immagine, cafè ed altre attività commerciali. Da Makrigialos partono Makrys gialosi caicchi diretti all’isola di Koufonissi.

Oltre Analipsi, la strada principale si inerpica verso Sitia, mentre proseguendo lungo la costa, ci dirigiamo verso il promontorio che prende il nome dal villaggio di pescatori di Goudouras, che dista 15 chilometri dal bivio. Val la pena concedersi questa divagazione. Il panorama è suggestivo, con le colline che si tuffano direttamente nel magnifico mare, lasciando lo spazio per qualche caletta, raggiungibile dalla strada attraverso brevi ma scoscesi sentieri. A un po’ più di metà strada, incontriamo “Moni Kapsa”, suggestivo monastero del XV secolo, molto frequentato, costruito nella roccia, nei pressi di una gola, che pare sia stato in passato “luogo di miracoli”. Non mancano nella zona graziose quanto deserte spiagge, la più ampia in una cala suggestiva, quando ormai siamo “a vista” di Goudouras, un villaggio senza troppe pretese che sembra delineare la fine del mondo civile, quantomeno di quello abitato. La strada qua finisce, anche se volendo si può ancora proseguire oltre, imboccando uno sterrato che valica il promontorio.Moni Kapsa

La costa ad ovest di Ierapetra è poco interessante, un po’ per la carenza di spiagge, un po’ perché il panorama  - come detto - è fortemente compromesso dalla presenza delle serre. E’ tuttavia raccomandabile percorrere quei quindici chilometri che dividono dal pittoresco villaggio di Myrtos. Un piccolo centro turistico davvero ben tenuto, con un bel lungomare pedonale con bar e taverne affacciate sul mar Libico, una spiaggia a lato del paese, interni che per certi versi ricordano più un villaggio cicladico, piuttosto che cretese. Poco più a ovest la spiaggia isolata di Kalikovrechtis.

ChryssiChryssi è forse l’attrazione maggiore della zona di Ierapetra, e buona parte dei visitatori giornalieri giunge con pullman e altri mezzi da Iraklio o Agios Nikolaos. L’isola d’oro non è ufficialmente abitata, dunque le escursioni sono forzatamente di una sola giornata. Vi sono due o tre imbarcazioni che a più riprese portano e vanno a riprendere i visitatori, ma in realtà la compagnia che gestisce il trasporto è unica, e in una situazione di monopolio il prezzo della gita tende ad alzarsi, un po’ troppo a nostro avviso, nonostante le meraviglie di Chryssi, che nel lato nord presenta una spiaggia davvero mozzafiato, una delle più belle della Grecia, che poco ha da invidiare a quelle caraibiche, piuttosto che a quella sarda di Stintino. Sabbia dorata e mare limpido, cristallino, a tratti simile ad una grande piscina naturale. Purtroppo i frequenti venti del nord rovinano decisamente il contesto, dunque si consiglia, se possibile, di evitare di partire in caso di venti di questo tipo. L’attracco è nella parte meridionale dell’isola, vicino all’unico ristorante self service e bar. Di fianco una spiaggetta graziosa, protetta dal vento del nord, ma nulla a che vedere con la meravigliosa golden beach. Fra le due spiagge un sentiero di sabbia, percorribile in una decina di minuti, con alcune deviazioni per chi si vuole inoltrare nei meandri di questa piccola isoletta fra l’Europa e l’Africa, trovando peraltro altre graziose spiagge meno conosciute.

galleria fotografica dell'isola di Chryssi 

Chryssi  Chryssi  Chryssi
Golden beach  
Chryssi 
Paralia Vougiou Mati
Chryssi 
Paralia Vougiou Mati
Chryssi 
Paralia Vougiou Mati
Chryssi  Chryssi  Chryssi 
Chryssi  Chryssi
Golden beach 
Chryssi
Golden beach  
Chryssi
Golden beach  
Chryssi  Chryssi 
Paralia Vougiou Mati

galleria fotografica dei dintorni Ierapetra: luoghi e spiagge della zona sudorientale di Creta che si affaccia sul mar libico

Koutsounari beach
Koutsounari beach 
Koutsounari resort 
Uno dei resort di Kotsounari
Kaki skala beach
Kaki Skala beach 
Achlion beach 
paralia Achlion
Achlion beach 
paralia Achlion
Dragon's beach 
Dragon's beach
paralia Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
Makrys Gialos
paralia koutsouras
paralia Koutsouras
paralia Mavros Kolimbos
paralia Mavros Kolimbos
paralia Goudouras
paralia Goudouras
Costa sudest Creta
costa sudest Creta
resort in pietra nel sudest di Creta
resort in pietra nel sudest di Creta
Serre in zona Ierapetra
serre in zona Ierapetra
Kalikovrechtis beach
Kalikovrechtis beach
Mirtos beach
Mirtos beach
Mirtos beach
Mirtos beach
Mirtos beach
Mirtos beach
Mirtos chiesa
Mirtos chiesa
Mirtos
Mirtos
Mirtos
Mirtos
Mirtos chiesa
Mirtos
Mirtos
Mirtos
Mirtos
Mirtos
Mirtos chiesa
Mirtos
Mirtos

galleria fotografica di Ierapetra città

Ierapetra  Ierapetra  Ierapetra 
Ierapetra  Ierapetra 

Matala

Lasciando la zona di Ierapetra, ci aspetta una tappa non breve di trasferimento. Lasciamo definitivamente la zona orientale di Creta e ci dirigiamo verso ovest, rientrando nella prefettura di Iraklio. Lasciate alle spalle le serre, la strada principale si inerpica e va verso l’interno. Dopo una quarantina di chilometri, e poco meno di un’ora di viaggio siamo a Ano Vianos, un gradevole villaggio in altura, che vale quanto meno una sosta per rifocillarsi. Dopo altri 10 chilometri eccoci al bivio per Iraklio, ma noi dobbiamo proseguire la nostra strada panoramica verso ponente. La costa sotto noi è quasi impraticabile, tuttavia è percorsa da uno sterrato che da Myrtos giunge fino oltre Tsoutsouros, che troviamo sotto di noi a quasi metà del nostro percorso verso Matala. Dal bivio citato, occorrono almeno altri 30 chilometri per scendere verso la piana di Messarà, incontrando altri graziosi villaggi sul nostro percorso. A Pyrgos la strada devia verso nord, e dopo 5 chilometri, all’altezza di Protoria, dobbiamo girare nuovamente verso occidente, verso Matala e il golfo Messarà. Al bivio, per Matala mancano 41 chilometri, e giriamo a sud proprio nelle vicinanze dei luoghi archeologici di Festos e Agia Triada, che visiteremo nei prossimi giorni. Quella che fu la capitale degli Hippies è ora adesso a soli 12 chilometri, e dopo quasi tre ore di viaggio, non vediamo l’ora di tuffarci nella sua splendida e suggestiva baia, godendoci il momento, rilassandoci ed attivando tutti i sensi, immaginando magari di tornare indietro di una quarantina d’anni.

MatalaMatala (Foto di Detmold da Pixabay) era il porto di Festos durante il periodo minoico. E’ infatti situato in una baia protetta da due scogliere, a nord e a sud. Quella settentrionale è “bucata” da numerose caverne scavate nell’antichità, e popolate dagli hippies negli anni ’60 e ’70, mentre il centro abitato si concentra e arrampica nella parte meridionale della baia. Al centro la bella e ampia spiaggia mista sabbia e ciotoli, che fa da contrasto con il turchese del mare, con acque cristalline. La leggenda racconta che Zeus, nelle sembianze di un toro bianco, giunse a Matala a nuoto, con Europa sul dorso. Un luogo che conserva intatto il suo fascino, e tutti gli elementi che concorrono a mantenerlo nel tempo (la spiaggia, il tramonto sul mar Libico, le caratteristiche scogliere, le caverne, la tranquillità nonostante il turismo, l’essenza ancora nell’aria del periodo hippie di 40 anni fa).

Un luogo ideale per soggiornare qualche giorno, non mancano le accomodation, visitando la fertile piana di Messarà e i suoi luoghi ricchi di storia, a partire dalle vicine Festos e Agia Triada, spingendosi fino all’altra parte del Golfo, ad Agia Galini (www.agia-galini.com), dove partono i caicchi per le meravigliose baiette della costa meridionale della prefettura di Rethymno, tra cui Preveli, ma anche per attardarsi in spiaggia oltre al tramonto, poi trasferirsi in taverna, gustando i cibi e il buon vino della zona, poi nei pittoreschi cafè per terminare senza fretta la serata.

Prima di lasciare Matala, abbiate cura di visitare anche le spiagge nei dintorni. Una camminata di mezzora, scollinando a sud del paese, vi conduce all’affascinante Red Beach, con sabbia color mattone. A nord, invece, raggiungibile in auto la lunga spiaggia di Kommos, e oltre quella di Kalamaki.

 

Per ogni informazione: www.visitmatala.com

 

Plakias

Creta, costa sudScegliamo questo gradevole villaggio sul mare, a 40 chilometri da Rethymno, per proporre una base comoda e centrale, al fine di visitare una zona fra le più belle di Creta dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, ricca di spiagge meravigliose e isolate e villaggi pittoreschi.

Partendo da Matala, percorriamo la strada principale in direzione Rethymno, giungendo dopo 30 chilometri ad Agia Galini e dopo 54 a Spilia. Proseguiamo per altri 4 km. e a Mixorrouma svoltiamo a sinistra per una strada secondaria, in direzione Frati, Asomatos, Lefkogia ed in una ventina di chilometri siamo a Plakias.

Una catena montuosa con cime che sfiorano i 1000 metri fa da contorno a quest’area suggestiva del sud di Creta. Il monte Kouroupa in particolare, alle cui pendici sorgono tradizionali e pittoreschi villaggi come Mariou, Sellia, Frati, Mirthios, nei quali è possibile trovare qualche camera in affitto e gustarsi serate in taverne tradizionali, con cibi e piatti di Creta

Creta costa sudBellezze naturali straordinarie, come la gola di Kourtaliotiko, nella quale scorre il fiume Megalopotamos, che arrivato al mare forma un laghetto naturale, circondato da palme, in corrispondenza della meravigliosa spiaggia di Finika, bagnata da un mare incredibile. Una meraviglia da godersi arrivando dal mare, oppure scendendo dal sentiero che percorre la gola. Nelle vicinanze il Monastero di Preveli, anch’esso edificato in un contesto paesaggistico straordinario e ricco di storia.

Altre spiagge meravigliose sono nel golfo di Damnoni, a fianco di quello di Plakias verso est. Spiagge pulite e mare cristallino. Una zona, questa, in parte aggredita dal turismo, ma basta prendere lo sterrato per raggiungere calette più isolate, oppure verso oriente le spiagge di Ammoudi e Shinaria, e ci si trova di nuovo in contesti paradisiaci e non affollati. Anche a ovest di Plakias troviamo un paio di spiagge molto gradevoli, come Gavdolimano e Souda, anch’essa con palme e sabbia fine, oltre che servita da alcune taverne ed accomodation.

Il villaggio di Plakias, al centro dell’omonimo golfo, ha una spiaggia, bella e lunga oltre un chilometro. Ottima soluzione per sostare qualche giorno, capace di soddisfare qualsiasi esigenza del turista, con accomodation di ogni tipo, bar, cafè, taverne, ristoranti ed altre occasioni di intrattenimento.

Una strada panoramica di 25 chilometri verso ponente, conduce da Sellia a Frangokastello, un luogo molto suggestivo, dove un vecchio castello ancora in buono stato, costruito dai veneziani nel corso del XIV secolo per imporre l’ordine nella regioneLoutro “ribelle” di Sfakia, fa da sfondo ad una meravigliosa e lunga e ampia spiaggia sabbiosa sul mar Libico. Altri 20 chilometri a ovest e siamo a Sfakia (Chora Sfakion). Sfakia è un villaggio sul mare totalmente deturpato nelle sue bellezze da un turismo troppo intensivo. Le accomodation ed i ristoranti per turisti dell’affollatissimo lungomare prevalgono su tutto e il fenomeno si spiega con la posizione strategica che occupa Chora Sfakion. Siamo ormai nella prefettura di Chania, e Sfakia è l’ultimo avamposto dal quale partono i caicchi per raggiungere la spiaggia di Agia Roumeli, allo sbocco delle visitatissime gole di Samaria. I caicchi inoltre servono la vicina Loutro e la più distante Sougia, incantevoli località sul mare, raggiungibili praticamente solo in barca. Sfakia è dunque base obbligata per chi intende visitare le gole di Samaria “partendo dal basso”, ma è anche punto di transito per chi le percorre per intero, e allo sbocco sul mare viene condotto in barca a Chora Sfakion per essere “caricato” sul pullman di ritorno a Chania.

 

Rethymno

Rethymnon-harbour-at-nightLa prefettura di Rethymno (foto en:User:Kostis.gr / CC BY-SA) è la minore fra quelle di Creta come superficie, e la penultima come numero d’abitanti. La parte meridionale, come abbiamo visto, è particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico, presentando vere e proprie meraviglie naturali, mentre la parte settentrionale è caratterizzata da un lungo litorale, che inizia ad oriente ancor prima della baia di Bali, poi verso il centro diviene una sorta di lunga spiaggia ininterrotta, fino a quella sorta di “sperone” nel quale è collocata la città di Rethymno (gemellata con il Comune di Castenaso, alle porte di Bologna), una delle più belle di Creta, forse la più bella escludendo Chania, con la sua pianta medioevale e gli spiccati caratteri veneziani e turchi. Proprio la dominazione veneziana ha portato in auge questa città, che non aveva avuto rilievo nell’antichità; protetta dal castello e dalle mura, ha comunque dovuto cedere nel XVII secolo, come le altre città cretesi, alla dominazione turca, che cancellò in buona parte quella netta impronta rinascimentale di “italianità” che Rethymno stava assumendo, facendo spuntare moschee e minareti. Tuttavia, a posteriori, come nel caso di Chania e di altre città greche che conservano ancora impronte evidenti delle dominazioni veneziane e ottomane, questo contrasto ed insieme convivenza di stili diversi le rende ancora più affascinanti e pittoresche.

Davvero suggestiva l’entrata del porto e la sua pianta quadrata, intorno al quale sorge il centro storico in stile veneziano e ottomano, in una struttura urbana che è stata giudicata monumento storico e tradizionale, dunque da preservare, come si sta impegnando a fare l’amministrazione comunale, nella sua bellezza dei monumenti, delle chiese, delle strade.

East Rethymnon BeachDunque, da vedere la città vecchia, con il porto, la fortezza, le mura di cinta, la moschea Neratzes, derivata da una precedente chiesa cattolica allestita dai veneziani, la chiesa di San Francesco, la fontana Rimondi (costruita dall’omonimo Rettore della Serenissima nel XVII secolo), la Loggia; non dappertutto in Grecia è possibile trovare importanti testimonianze, come queste, dell’arte e dell’urbanistica rinascimentale.

Non mancano i musei, come quello della storia e del folklore, ospitato in un antico palazzo in stile veneziano, e quello archeologico, ospitato nella fortezza, oltre alla galleria municipale di pittura. A proposito di archeologia, nel 1969, nella zona di Armeni (villaggio nell’entroterra di Rethymno), un paio di studenti scoprirono alcuni antichi vasi, e in seguito degli scavi portarono alla luce una necropoli, dalla quale sono già state portate alla luce oltre 200 tombe.

La fortezza è stata edificata alla fine del XVI secolo nella parte occidentale della città, su una piccola collina, per proteggere i cittadini dalle incursioni dei pirati turchi, proprio nella zona in cui sorgeva l’acropoli dell’antica Rethymno.

Georgioupolis chiesa di Agios NikolaosVal dunque la pena inserire Rethymno per una tappa di almeno due notti, per gustarsi a pieno le bellezze e l’atmosfera di questa città. Provenendo da Plakias, dalla meravigliosa parte meridionale della prefettura di Rethymno, sono solo 40 i chilometri che ci dividono dal capoluogo, anche perché in corrispondenza del territorio di questa prefettura, abbiamo uno dei punti in cui Creta è più “stretta”. Nei dintorni più immediati di Rethymno, oltre alla citata necropoli di Armeni, le principali attrattive sono la lunga spiaggia che si distende verso oriente, con alcune località turistiche come le vicine Perivolia e Platanias. Un po’ battute dai venti del nord, sono comunque spiagge gradevoli e attrezzate, ma non certo spettacolari come quelle meridionali. Se non ci siamo già stati durante la nostra permanenza a Heraklio, allora spingiamoci anche fino alla pittoresca baia di Bali. Un altro lungo litorale si trova ad una decina di chilometri da Rethymno, verso ponente, oltre una decina di chilometri di spiaggia, spesso semideserta, fino al villaggio di Georgiopouli, porta della prefettura di Chania.

Psiloritis - Monte IdaInteressanti le colline a sud est di Rethymno per un’escursione, fra il Monastero di Arkadi e le gole di Muloi, Prasses, Patsou e la stessa Arkadiou. Siamo nei pressi dei Monti Ida, l’imponente catena montuosa del centro di Creta, collocata in gran parte in territorio di Rethymno, compresa la vetta Psyloritis. Se abbiamo voglia di escursioni in altura, ci sono alcune strade panoramiche, a nord e a sud del massiccio, che non aspettano altro di esser percorse da turisti curiosi e in cerca di buone taverne in cui mangiare, e sentieri in cui passeggiare per digerire… Non mancano belle chiese, monasteri, villaggi pittoreschi, vedute panoramiche da urlo, sull’Egeo da una parte, sul Libico dall’altra.

(Nelle immagini sopra: una delle tante spiagge a est di Rethymnon; la piccola chiesa sul mare "Agios Nikolaos" a Georgioupolis; i monti Ida / Psiloritis)
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
East Rethymnon beach
Georgioupolis beach
Georgioupolis beach
 

Chania

ChaniaLa meravigliosa capitale dell’omonima prefettura, nonché seconda città cretese per popolazione, è senza dubbio una meta irrinunciabile della nostra visita a Creta. Costruita a circa 150 chilometri ad ovest della capitale dell’isola Iraklio, Chania è oggi una città moderna, dotata delle fondamentali infrastrutture trasportistiche, come il moderno porto collocato nella parte meridionale della baia naturale di Sougia (di fronte al porto militare) e l’aeroporto internazionale collocato al centro della penisola di Akrotiri, che delimita ad est la città, formando da una parte la baia di Sougia e dall’altra il golfo di Chania. All’interno di questa modernità, sopravvive intatto uno dei centri storici più belli, pittoreschi ed affascinanti di tutta la Grecia, capace di contenere tutte le “stratificazioni” della storia di questa città, anticamente chiamata Canéa; dal meraviglioso porto antico in perfetto stile veneziano, come i rioni retrostanti allo stesso, fino ai successivi rioni costruiti dalla lunga dominazione ottomana, ed infine visibili tracce lasciate dal periodo neoclassico. Una “fusione perfetta” di stili che rende alquanto piacevole la passeggiata nei vicoli e nelle piazzette del centro, che ancora trasudano di storia, di odori, di sensazioni. Patria di Eleftherios Venizelos, nato a Theriso, piccolo villaggio dell’entroterra, e sepolto alle pendici della penisola di Akrotiri, con una meravigliosa vista sulla città, forse il politico più rilevante della storia della Grecia moderna, fra gli artefici dell’indipendenza cretese dal giogo ottomano e della sua adesione alla nazione greca, della quale è stato più volte primo ministro. Chania, sempre presso la penisola di Akrotiri, è anche sede di una importante università specializzata nelle materie ingegneristiche e scientifiche. A lungo capitale dell’isola (sede del Pascià anche per gli Ottomani), ha ceduto nel 1971 lo “scettro” a Iraklio.

Agia MarinaNumerosissime sono le spiagge che circondano Chania. In direzione ovest abbiamo una spiaggia cittadina come Neo Chora Beach, poi un golfo che contiene le spiagge di Kladissos e la bella Chrissi Akti, tutte sabbiose. Poco più avanti Agii Apostoli, e Iguana beach, due piccoli golfi che guardano a nord. Poco dopo Paralia Glaros, in un golfo più ampio. Andando verso Kissamos è un susseguirsi di località balneari con le loro spiagge sabbiose, come Agia Marina (di fronte all'isola di San Teodoro), Platanias, Gerani, Maleme, fino al promontorio che delimita a est il golfo di Kissamos. Queste spiagge sono sempre molto attrezzate e molto adatte a bambini e famiglie, con fondali che digradano. I villaggi alle spalle, di impronta turistica, hanno tutte le comodità necessarie.

In direzione est, invece, un'altra spiaggia cittadina, quella di Koum Kapi, oltre il castello veneziano. Per trovare altre spiagge degne di note bisogna percorrere la penisola di Akrotiri. Nel lato occidentale da segnalare paralia Kalathas, spiaggia sabbiosa che guarda al tramonto e un bel panorama alle sue spalle. Più su paralia Tersanas, in una piccola insenatura che da a sudovest, riparata da onde e correnti. Ancora più in alto, vicina all'omonimo lago, Maherida offre rocce e un'acqua più cristallina delle precedenti. Nella zona di Stavros vi sono alcuneTramonto cretese spiaggette in un'alternanza fra sabbia e rocce, con acqua cristallina e uno scenario naturalistico molto gradevole. Una di queste spiagge è ad un lato di una insenatura piuttosto profonda, di sabbia ma anche con rocce che formano delle piccole piscine naturali. Molto adatta ai bambini. Belle, sabbiose e attrezzate anche le spiagge intorno a Marathi, nella parte orientale del promontorio, in una sorta di doppia baia. Più a sud la bella ma più sacrificata spiaggia di Loutraki, anch'essa in una baia. La parte nord orientale di Akrotiri è piuttosto impervia ed è difficile raggiungere le sue piccole spiagge. Una zona molto adatta al trekking.

Oltre il porto di Souda e verso Rethymno altre spiagge e località balneari. Si inizia da paralia Kalami, sabbia misto ciottoli, poco turistica ma bella, si prosegue con Kalives, Kera, Almirida, trovando sempre meno affollamento man mano che si entra in un promontorio sempre più impervio, alla fine del quale si arriva a Georgioupoli, una località balneare che apre a un nuovo tratto di costa verso Rethymno con numerose altre spiagge a disposizione. Resorts and beach a volontà.

galleria fotografica di Akrotiri e Souda

Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri
Sissy resort in Akrotiri
Akrotiri
Akrotiri: tomba Venizelos
Akrotiri
Akrotiri: tomba Venizelos
Akrotiri
Akrotiri: tomba Venizelos
Profitis Ilias
chiesina Profitis Ilias presso
la tomba di Venizelos
Souda
Baia di Souda
Souda
Baia di Souda
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)
Chania (veduta panoramica)

galleria fotografica di Chania e dintorni

Chania
Chania: porto veneziano, il faro
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania: fontana veneziana
Chania
Chania
Chania
Chania: cattedrale Trimartiri
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Chania
Mercato di Chania
Mercato di Chania
Mercato di Chania
Mercato di Chania
Chiesa Evaggelistria Chania
Chiesa Evaggelistria (Chania)
Agia Marina
Tramonto a Agia Marina
 
Chiesa Creta
Una chiesa a Creta
Chiesa Creta
Una chiesa a Creta
Sea Flower Crete   Bandiera greca a Creta
Pecore a Creta    

La zona occidentale e sudoccidentale

Balos Laguna BluDiversamente da quanto avviene nella parte opposta di Creta (la zona orientale), non esiste in quest’area una località equivalente a Sitia, che possa cioè rappresentare una comoda base d’appoggio per visitare le zone d’interesse, senza dover affrontare lunghe escursioni. Questo a causa della conformazione territoriale, fra i colpevoli i Lefka Ori, e delle conseguenti distanze, a meno che non si operi per la “scelta di mediazione”, per trovare la propria base all’interno, rinunciando a soggiornare vicino al mare. Oppure possiamo suddividere in due o più tappe la nostra visita alla zona più lontana e selvaggia della prefettura di Chania.

Teniamo conto che i “must” della zona sono la penisola di Gramvoussa e la sua “laguna blu” di Balos (Foto di Karl Egger da Pixabay), la spiaggia occidentale, ventosa ma anche bellissima di Falasarna, l’imperdibile paradiso naturale di Elafonissi, la cittadina e le spiagge meridionali di Palechora, e se riusciamo la visita e almeno un pernottamento in almeno uno dei villaggi di Sougia e Loutro, raggiungibili praticamente solo via mare, sul mar Libico, alle pendici meridionali dei Lefka Ori, in un soggiorno che si presenta davvero “fuori dal tempo”.

La strada principale che percorre la parte settentrionale di Creta prosegue ad ovest oltre Chania, permettendoci di raggiungere velocemente la città di Kasteli/Kissamos, al centro di un’ampia baia, delimitata dalle penisole di Rodopi e Gramvoussa. Da qua parte con una certa regolarità un traghetto per Antikithira e Kithira, che fa rotta anche sul Peloponneso meridionale (Githio e Kalamata), oltre che sul Pireo. Dal porto salpano anche i caicchi per la “laguna blu”, raggiungibile anche da un comodo sterrato che percorre la penisola di Gramvoussa, con l’ultimo tratto da percorrere a piedi.

Sempre oltre Kissamos, si inerpica verso sud la strada per Platanos, dalla quale è poi possibile scendere verso il meraviglioso litorale sabbioso di Falasarna, dove è possibile anche trovare qualche accomodation per gustarsi il paesaggio e il mare per più di un giorno. Siamo nella parte alta dell’impervia costa occidentale cretese, ed un lungo viaggio ci attende per raggiungere il paradiso di Elafonissi (foto Yannis Batistakis / CC BY-SA)Elafonisi, Crete, posto invece al limite meridionale di questa costa. Si può proseguire a sud da Platanos ed arrivare a destinazione seguendo strade secondarie, con tratti vicini alla costa, altri panoramici. Ci vogliono almeno 50 chilometri e ben oltre un ora per percorrere questa distanza solo apparentemente breve. Una strada un po’ più diretta è quella che si imbocca prima di arrivare a Kasteli/Kissamos, diretta ai villaggi di Topoli e Elos (a 20 chilometri dall’inizio della strada), successivamente seguire le indicazioni per Elafonissi, passando per Pervolia, Vathi e il monastero di Chrissokalitissa. Dalla superstrada sono circa cinquanta chilometri, con una strada un po’ meno impervia rispetto alla precedente. La meta è raggiungibile anche da Palechora, percorrendo una serie di sterrati in direzione ovest per oltre 20 chilometri. Non mancano le indicazioni, a cura dei proprietari delle poche abitazioni rurali della zona, stanchi di rispondere continuamente ai turisti che chiedono lumi sulla strada per Elafonissi. Il luogo merita certo tanta fatica per raggiungerlo, in un’ambientazione caraibica per questa piccola isoletta, separata da Creta da un tombolo in sabbia.

Di interesse anche il villaggio di Paleochora, il principale della zona sudoccidentale di Creta, raggiungibile con una strada di una sessantina di chilometri che attraversa l’isola da nord a sud, che si può imboccare sulla superstrada dai pressi di Maleme, prima di arrivare alla penisola di Rodopi. Da Kasteli/Kissamos invece occorre percorrere la strada per Topoli, oltrepassando il villaggio e girando a sinistra al bivio di Mili.Loutro Paleochora è un piacevole centro abitato costruito su una piccola penisola, circondato da belle spiagge. In particolare a ovest Pachia Ammos è la spiaggia del villaggio ed è in sabbia,mentre la più distante Votsala è più piccola e in ciottoli; verso est un'altra bella spiaggia cittadina, quella di Kalikia, questa volta in ciottoli e più distanti le piccole e pittoresche spiagge in ciottoli di Gianiskari, precedute da Keratides e Anidri. Gianiskari è collegata a Paleochora da uno sterrato di circa 2 chilometri, non difficile da percorrere, ha una parte riservata ai naturisti, è sicuramente un “must” di questo angolo di Creta.

Da Paleochora è anche possibile raggiungere via mare Sougia, piccolo e pittoresco villaggio sul mar libico (raggiungibile comunque anche via terra), e la più distante Agia Roumeli (foto a destra), vicino alle gole di Samaria, sempre navigando verso est. Una navigazione un po’ più lunga verso sud conduce all’isola di Gavdos, ad un passo dall’Africa.

 

Escursioni da Chania: le gole dei Lefka Ori. Le Alpi di Creta.gole di Theriso

Chania è dominata a sud dal complesso montuoso dei Lefka Ori, i monti bianchi, che presentano scenari che possono competere con i paesaggi alpini, con gole di grande interesse naturalistico e anche turistico. Le più vicine e facili da raggiungere sono la gole di Theriso, il paese che ha dato i natali a Eleftherios Venizelos, il politico cretese più volte citato in questa guida. Theriso dista circa 16 chilometri da Chania, in direzione sud e ospita quello che è stato il quartier generale di Venizelos, dove venne proclamato nel 1905 l'inizio della rivoluzione contro la monarchia di Giorgio di Grecia, Principe di Candia. A un paio di chilometri, invece, la grotta saracena. Naturalmente, in paese, tutto quanto serve per rifocillarsi. Le gole sono lunghe invece 6 chilometri e si trovano lungo la strada principale.

Gole di Therisos Gole di Therisos Gole di Therisos
Gole di Therisos
Therisos: monumento a Venizelos
Gole di Therisos Gole di Therisos
Capre kry kry
Gole di Therisos

gole di SamariaLe gole di Samarià sono invece probabilmente la principale attrazione turistica della parte sud di Creta. Sono costituite da uno spettacolare canyon lungo ben 16 chilometri, un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking. La gola e l'omonimo torrente che la percorre taglia la parte occidentale del gruppo montuoso dei Lefka Ori. E' un parco nazionale, secondo nel genere in Europa probabilmente solo alle gole del Verdon, in Francia.

Ci sono due ingressi: uno a valle, nei pressi di Agia Roumeli, dove il torrente si butta nel mar libico. Il secondo è presso la Xyloskala (scala di legno) vicino al villaggio di Omalos, a circa 1200 metri sul livello del mare e a 40 chilometri (un'ora di auto) da Chania. Fra le specie animali che popolano questo parco, la magnifica capra kry-kry, specie autoctona, approdata sull’isola si dice dal periodo minoico e adesso a minaccia di estinzione, anche per la selezione subita durante la seconda guerra mondiale, diventando la principale risorsa dei partigiani cretesi. Oggi si contano solo circa 2000 esemplari.

Per l'ingresso alle gole è previsto un biglietto dall'importo tutto sommato modesto. Il sentiero da percorrere è attrezzato, con panchine, fontane e aree di sosta. Il percorso non è difficile, ma è lungo e con un dislivello di 1200 metri (in salita o in discesa lo decidete voi), dunque un minimo attrezzati a livello di calzature bisogna esserlo, senza arrivare per forza agli scarponcini o scarpe da trekking.

Per affrontare il percorso in discesa, l'ideale è partire da Chania con bus o taxi in direzione Omalos. Una volta discesi, prendere il traghetto per Sfakia e il bus o taxi per il ritorno a Chania. Ovviamente, le varie agenzie turistiche possono organizzare i vari pacchetti tutto compreso.

Partendo dal basso, invece, da Sfakia piuttosto che Sougia o Palechora, prendere il traghetto per Agia Roumeli e da lì iniziare il percorso in salita. Dopo qualche chilometro si arriva nella parte più affascinante delle gole, con pareti alte fino a 500 metri e il punto più stretto (sideroporta/porta di ferro) di soli 3 metri.

 
Arrivederci a Creta !!!

Capra Kry KryCani cretesi