Kythira
l'isola di venere

Introduzione   Come arrivare   Da non perdere   Per dormire   Per mangiare  Come muoversi  Criticità   Immagini   Links

Breve introduzione a Kithira: cenni storico - geografici e clima

"Isola dei dolci segreti e dei festivals del cuore". Questa citazione di Beaudelair, riportata dal sito internet www.kythira.com esprime appieno l’essenza di quest’isola. Il sito continua: "… castelli veneziani, accattivanti tramonti, passeggiate infinite sulle spiagge deserte, i ritmi calmi ma con un’intensità di fondo che ti porta lontano…".

La leggenda narra che a Kithira è nata Afrodite (Venere), e non c’è da stupirsi, la storia invece racconta che quest’isola ha visto passare le civiltà minoiche, bizantine, veneziane, le immancabili incursioni dei turchi, piccoli periodi di dominio russo ed infine l’influenza della Francia e dell’Inghilterra. Registriamo anche l’inclinazione degli abitanti di Kithira ad emigrare preferibilmente in Australia, terra dalla quale molti tornano per trascorrere il resto dei loro giorni sull’isola natia, in pace e tranquillità.

Kithira (alias Kythira, Kythera, Citera, Cerigo, Tsirigo) ha circa 3000 abitanti residenti nei numerosissimi villaggi compresi in una superficie di 280 Km quadrati, con oltre 50 Km di costa. Dista 120 miglia nautiche dal porto del Pireo e 12,5 miglia nautiche da Capo Maleas, prefettura di Lakonia, punta del "terzo dito" del Peloponneso e luogo in cui il mar Ionio si fonde con l’Egeo.

E’ dunque un’isola poco al largo del Peloponneso, in particolare della prefettura di Lakonia, in zona sud-est, geograficamente facente parte dello stesso Peloponneso e delle isole ioniche (Corfù, Lefkada, Paxi, Itaca, Cefalonia, Zante e appunto Kithira). Dal punto di vista amministrativo, invece appartiene alla prefettura del Pireo, quindi all’Attica, così come altre isole a nord-est del Peloponneso, quelle del golfo Saronico (Egina, Poros, Hidra e Spetses).

Le guide parlano di un clima temperato per tutto l’anno, con una temperatura media annua di 19 gradi, fra le più alte della Grecia. E’ talvolta battuta da venti anche forti, che talvolta recano disagi sulla costa, e fanno passare brutti momenti a chi sta in mare. Possiamo testimoniare che inizio settembre può essere un periodo abbastanza ventoso.

Come arrivare a Kithira

Per raggiungere Kithira occorre tempo ed impegno, ma ne vale la pena. Se partite dall’Italia con la vostra auto, moto o camper, imbarcatevi ad Ancona, se provenite dal centro nord, o se preferite da Venezia o Trieste. Altrimenti potete imbarcarvi a Bari o da Brindisi. In ogni caso scendete al porto di Patrasso. Noi di solito viaggiamo con Minoan Lines (Ancona e Venezia), che ha navi veloci e di ottimo confort. Per spendere decisamente meno occorre andare fino a Brindisi e scegliere una compagnia più economica.

Da Patrasso la strada sicuramente più veloce per raggiungere Kithira è la seguente: prendere in direzione Atene ed uscire dall’autostrada nei pressi di Corinto, imboccando l’autostrada che porta a Tripoli, proseguendo poi in direzione Sparta (strada normale, di buona percorribilità alla media di 80/90 Kmh se non trovate camion o posapiano). Sparta è una cittadina abbastanza anonima e nulla ricorda la sua storia gloriosa; a pochi chilometri, se avete tempo, c’è Mistras, interessante borgo medioevale arrampicato su una roccia.

Lasciata Sparta continuate a dirigervi verso sud (state tagliando a metà il Peloponneso) fino a Githio, se decidete di imbarcarvi in questa amena cittadina, che merita quanto meno il tempo necessario a bersi un frapé con vista sulla deliziosa baia. Altrimenti, se andate ad imbarcarvi a Neapoli, alla fine del terzo dito, state molto attenti al bivio per Skala, circa 25 Km dopo Sparta e dirigetevi dunque verso sud-est, attraversando le cittadine di Skala, Elos, in direzione Moloi e Sikia, svoltando a destra, decisamente verso sud, quando trovate le indicazioni per Neapoli. La strada per Neapoli, soprattutto la parte finale, è stata recentemente messa a posto, dunque di buona percorribilità. Se avete invece un giorno in più, proseguite per Monemvassia; se siete amanti del genere San Marino o Mont St. Michel non ve ne pentirete.

In ogni caso calcolate di spendere 5 o 6 ore per percorrere il tragitto Patrasso – Neapoli. Ogni altro tragitto alternativo vi venisse in mente, passando da Olimpia, piuttosto che da Kalamata, per quanto bello ed interessante sia vi farà perdere molto tempo, così come improbabili e lunghissime traversate montanare tipo la strada Patrasso – Tripoli, o la Megalopoli – Sparta o anche Kalamata – Sparta e Kalamata – Areopoli – Githio; bellissime ma buone per un giro dedicato al Peloponneso.

Abbiamo detto che ci si imbarca a Githio, ma non tutti i giorni. Fino all’anno scorso una sola nave collegava in due ore e mezza la bella cittadina della Lakonia al porto di Diakofti a Kithira, la Mirthidiotissa (ANEN Lines), ma tale nave nell’ambito della settimana deve trovare il tempo di andare anche a Kalamata ed un paio di volte al Pireo ed al porto di Kissamos (Creta); dunque informatevi sui giorni e sulle ore. Mi risulterebbe che l’estate prossima la nave partirà da Githio nelle giornate di domenica, martedì (due viaggi), giovedì e sabato. In passato il collegamento era più frequente ed era garantito dalla Maria Pa, nave della quale da queste parti si sono perse le tracce. Da Neapoli, invece, ogni giorno parte più volte il Nisos Kithira, che impiega un’oretta a raggiungere il porto di Agia Pelagia a Kithira. Vicino a Neapoli, inoltre, vi è la splendida e piccola isola di Elafonissi (o Elafonissos).

Se partite dall’Italia a piedi (in nave o in aereo) raggiungete senz’altro il Pireo e prendete un Dolphin, che velocemente salterà sulle onde del mare Mirtoo rimbalzando nei vari porticcioli della parte orientale del Peloponneso, compreso Monemvassia, e vi farà raggiungere in poche ore l’agognata Kithira, approdando alla baia di Kapsali. Sull’isola, vicino a Diakofti, vi è anche un aeroporto, ma mi risulta idoneo solo per voli interni.

Da non perdere

Noi di solito, una volta trovata la camera corriamo alla spiaggetta di Chalkos, nel sud dell’Isola, per fare il primo bagno, anche dopo il tramonto. E’ una spiaggia isolata con ciotoli abbastanza grossi, e abbastanza puliti, anche se l’ultima volta abbiamo trovato tracce di catrame. Il mare è stupendo e trasparente. Ma tale descrizione è comune a molte spiagge dell’isola, spesso molto difficili da raggiungere, ma una volta arrivati ti danno l’impressione di essere in un posto ideale, magico, si può capire perché proprio qua è nata Afrodite.

Kithira è pazzesca, perché giri e giri, saliscendi su saliscendi, altopiano su altopiano, gola dopo gola, borgo dopo borgo, e non vedi mai il mare, fino all’ultima collina, passata la quale vieni accecato dall’immensità del blu che circonda Kithira, e laggiù, proprio in fondo, c’è la spiaggia. Così, dunque, puoi raggiungere tutte le spiagge attorno a Kalamos, come la citata Chalkos, la baietta di Vroulea, adatta per lo più come base per sub, la stupenda e lunga spiaggia di Firi Amos, con i suoi ciotoli rossi, la spiaggia di Componada, che si raggiunge da Goudianika con una strada asfaltata. Fra le più belle spiagge, sempre a sud, ma dall’altra parte dell’isola, leggermente verso ovest, si trova Melidoni, raggiungibile partendo da Livadi, verso ovest, passando per Drymonas, percorrendo un’interminabile strada sterrata ed in cemento, ricca di asperità e saliscendi, ma meritevole di essere percorsa, anche più volte al giorno, vista la meraviglia finale di una spiaggia sabbiosa, con acque calde e calme ed una trasparenza cristallina che esalta i fondali.

Da urlo anche la spiaggia di Kaladi, nell’est dell’isola verso Avlemonas, anche se per raggiungerla si deve lasciare il mezzo e scendere a piedi per un irto sentiero di un quarto d’ora circa.

Più comodo è sicuramente lo spiaggione sabbioso di Paleopoli, pochi chilometri prima di Avlemonas, luogo in cui è nata Afrodite, ed anche la spiaggia sabbiosa di Diakofti, altro centro raggiungibile con strada asfaltata. Molto belle e poco popolate sono le spiagge a sud di Agia Pelagia (che ha anche una sua spiaggia, come Kapsali e Platia Ammos, nel nord dell’Isola). Fra le spiagge raggiungibili da Agia Pelagia vi è Limni, dove termina la strada dopo 3 Km di sterrato di buona percorribilità, e dove giunge al mare un corso d’acqua che percorre una gola molto suggestiva fra due montagne sulle quali sono situati vari monasteri.

Nella parte occidentale dell’isola sono poche le spiagge raggiungibili con l’auto, e di qualità inferiore rispetto a quelle orientali, sia come acqua che come costa, anche se vale la pena raggiungere la Likodimos bay, percorrendo una strada mozzafiato e comunque asfaltata che si prende nei pressi di Potamos, e Limnionas, partendo da Milopotamos, non certo per la spiaggia e la qualità dell’acqua, che mi sono sembrate pessime, quanto per mangiare qualcosa nel simpatico localino realizzato nei pressi della spiaggia. Quando andrete a visitare Moni Mirtidion (Mirtidia), il monastero ove è collocata la famosa Panagia Mirthidiotissa, luogo di culto importantissimo per l’isola e per tutta la Grecia, evitate di scendere nella spiaggia di Limnaria, perché non ne vale proprio la pena. Da Mirtidia, come da altre zone panoramiche poste nella parte occidentale dell’isola, è possibile osservare tramonti da favola. Quasi tutte le spiagge sono dotate di una Kantina, grazie alla quale potrete sfamarvi con toast, insalata greca e, se siete fortunati, anche con polipo ed altri piatti tipici, e dissetarvi con frapé, birra, acqua e bibite varie.

Quello che ho citato è l’unico monastero che abbiamo visitato, ma, per gli appassionati, Kithira è ricchissima di monasteri isolati in ogni parte dell’isola.

Un’altra grande particolarità di Kithira è che in mezzo a queste valli, altipiani, colline, vi sono decine e decine di borghi, più o meno abitati, che a mio avviso vale la pena attraversare, anche rimanendo sull’auto, piano piano, senza portare disturbo agli abitanti. Pensate che vi sono 30 comuni nell’isola.

Fra le località voglio citare Mitata, situata in una zona verde, panoramica e ricca di sorgenti ove potrete riempire le vostre borracce. Qua potrete trovare la classica taverna – ouzeri, se avete fame. Un’altra località meta di visite è senza dubbio Milopotamos, nei pressi della quale vi è una zona di rilevante interesse naturalistico, con un laghetto formato da una cascata, sotto le cui fredde acque è piacevole prendere una doccia naturale, soprattutto nelle giornate torride. Anche qua è da rilevare la presenza di una taverna, con la possibilità di gustarsi il cibo su una piazzetta che ospita diversi platani secolari e molto ombreggianti.

Potamos è il centro più grande e popolato dell’isola, favorito dalla collocazione strategica, proprio al centro dell’isola, anche se un po’ a nord; si può mangiare, fare shopping, passeggiare. Vale la pena visitarlo, anche se non rientra fra i villaggi e le zone da noi preferite e comunque, quando siamo in zona, preferiamo bere il frapé o trascorrere il dopocena sul lungomare di Agia Pelagia.

Avlemonas e Platia Ammos, come si è detto, sono molto isolate e totalmente sprovviste dei classici negozietti per lo shopping, anche se potete trovare diverse taverne dove si mangia bene, in particolare se avete voglia di pesce.

Opposto è invece il ragionamento per Kithira (Chora) e Kapsali. La prima è la capitale storica dell’isola, costruita su una roccia a picco sul mare, è il tipico paesino con le casette tipiche e gli stretti vicoli di una tipica isola greca, simile alle Chora di Alonissos, Skopelos, Santorini, etc.. Qua le taverne si contano su un dito di una mano, così come le accomodation; in compenso vi è più scelta per lo shopping. Kapsali è invece ricca di accomodation, taverne e pubs, ma tutto con una connotazione troppo turistica, e raramente ci siamo andati per mangiare, meglio per il dopo cena, bevendo qualcosa in uno dei locali che si affacciano sulla splendida baietta.

Dal punto di vista naturalistico l’isola è a volte sorprendente, con le sue sorgenti, le sue cascate, le sue gole, le sue grotte, etc.. Vale davvero la pena girarsela tutta, assaporarsela piano piano in ogni suo angolo, percorrendo ogni strada, attraversando ogni villaggio.

Dove Alloggiare

Se la vostra base è nella parte sud dell’isola, con una buona raggiungibilità delle spiagge vicino a Kalamos, e quelle di Componada e Melidoni, nonché i paesi di Kithira (Chora) e Kapsali, ebbene cercate da dormire senz’altro nei pressi di Kato Livadi, zona tranquilla, strategica, e che offre diverse sistemazioni in camere e appartamenti. I prezzi delle camere non sono troppo alti, ne abbiamo trovate in un range fra 25 e 40 euro, anche in costruzioni recenti.

Se invece propendete per la parte settentrionale di Kithira cercate da dormire ad Agia Pelagia, che offre sistemazioni moderne, molto confortevoli, ed è una delle poche località situate sul mare. Qua il prezzo sale un po’, soprattutto se decidete di trascorrere la notte in qualche delizioso alberghetto con vista mare. A volte vale la pena investire qualche decina di euro in più, questo è uno di quei casi. Se siete amanti in particolare della vista mare, e volete dormire cullati dal rumore delle sue onde, sicuramente anche le località di Avlemonas, Diakofti e Platia Ammos fanno il caso vostro, anche se isolate e poco idonee come campo base per escursioni nel resto dell’isola.

In ogni caso complessivamente l’offerta di accomodation è abbastanza scarsa, soprattutto nei periodi di punta, tipo il mese di Agosto. Dunque, se riuscite, prenotate se optate per quel periodo, oppure preparatevi a una lunga e sofferente notte in automobile…. Non vi sono grossi complessi alberghieri, salvo qualche struttura di dimensioni medie, una a Kapsali, ed alcune a Agia Pelagia, ma non si va oltre a complessi con poche decine di camere.

A Kapsali vi è anche un campeggio.

Dove mangiare

Uno dei prodotti tipici e prelibati di Kithira è il suo miele, che purtroppo viene venduto secondo noi ad un prezzo troppo alto, probabilmente a causa di un monopolio, infatti ci sembra che tutti i produttori di miele si rivolgano alla stessa cooperativa per il trattamento ed il confezionamento del prodotto. Anche per sostenere l’economia locale vale comunque la pena acquistarne un po’.

Per quanto riguarda le taverne ve ne saranno una ventina in tutta l’isola, raramente abbiamo mangiato male. Abbiamo cercato in particolar modo di frequentare le taverne situate nei piccoli villaggi, evitando il più possibile sia Kapsali che Agia Pelagia.

Voglio segnalarne alcune: Taverna Filio’s a Kissamos, dove si possono mangiare piatti a base di carne anche diversi dai soliti e buoni souvlaki, bifteki e brizola; Taverna Sotiris ad Avlemonas, con ottimi piatti a base di pesce; La Varkoula a Platia Ammos, assolutamente imperdibile, per il panorama sul mare e per i piatti molto particolari ed introvabili altrove, come il pane fritto e le ottime cozze, solo per fare due esempi di portate che hanno caratterizzato un pranzo in questo locale situato nell’estremo nord dell’isola e dove la sera potrete anche trovare musica dal vivo.

Come muoversi

Come per altre isole ioniche, le dimensioni di Kithira sono ragguardevoli se paragonate alle isole di altri arcipelaghi greci. La sua superficie territoriale è poco inferiore a quella di Zante (Zakintos). La distanza stradale fra un capo e l’altro dell’isola è di almeno 30 Km, se viaggiamo da nord (Platia Ammos) a sud (Chora). Spesso lunghe e impervie sono le strade per raggiungere le spiagge. In particolare diverse sono le strade ghiaiose e in terra battuta. Per godersi Kithira dunque occorre un’auto capace di sopportare tutto questo e di rimettersi in strada, una volta ritrovato l’asfalto, come niente fosse. La nostra Punto è stata in grado di farlo senza troppi problemi. Per chi ama la moto quest’isola richiede l’uso di mezzi di un certo spessore; soprattutto se si viaggia in coppia, il cinquantino (tanto comodo invece a Spetses) rischia di essere inadeguato al raggiungimento di certe spiagge. Chi ha il privilegio di potersi muovere via mare, può godersela a maggior ragione anche a Kithira, esplorando le coste non raggiungibili via terra. Se il natante lo consente ed è capace di sopportare qualche onda, sono d’obbligo escursioni alle bellissime spiagge di Elafonissos, come la famosa Simo’s Beach, o verso la punta del terzo dito del Peloponneso.

Criticità (ma non ce ne sono)

Le difficoltà a raggiungerla ed a trovare un posto da dormire nelle stagioni turistiche possono rappresentare note dolenti, ma nello stesso tempo consentono di conservare l’autenticità di Kithira. Comunque sarebbe opportuno un collegamento più frequente da Githio, almeno d’estate. Un’isola dunque al di fuori del circuito turistico, mai affollata, anche nelle spiagge. Già ai primi di settembre, l’estate scorsa, abbiamo avuto l’impressione di goderci questo paradiso fra pochi intimi. Certamente da evitare per chi è in cerca di vita, di discoteche, di quella che in Spagna chiamano movida. In tutta la sua grecità, si ha però talvolta l’impressione di essere in un’isola al largo dell’Irlanda o della Scozia.

La prima volta che siamo approdati a Kithira, dopo poche decine di minuti volevamo scappare. Per fortuna siamo rimasti.

Queste note dolenti sono il motivo per il quale siamo tornati a Kithira altre tre volte, e non vediamo l’ora di farvi ritorno.

Immagini di Kithira 

MAPPA KITHIRA


Links utili

www.kytheraismos.gr (notizie, storia, turismo, sito del giornale "Kythidea")

www.kythera-family.net (la "comunità" dei "Kitheriani"- associazione australiana)

www.kythira.com www.kythera.com (portale con notizie, storia, turismo)

www.kythira.net www.kythera.net www.tsirigo.com (portale con notizie, storia, turismo)

www.kythera.ch (sito in tedesco)

www.kytheranet.com (notizie, storia, turismo)

http://www.kythira.info (portale turistico di Kithira)

www.geocities.com/Athens/Delphi/3728/ http://travel.to/Kythera ("Viaggio a Kithira": notizie, storia, turismo)

www.porphyris.com (associazione giovanile di Kithira)

www.kythera.gr (Utile portale turistico scritto in greco, inglese ed italiano)

www.kythira-kithira-kythera.com (Altro portale di informazioni turistiche, scritto in inglese, curato da Porfyra Travel)

www.antikythira.gr (Ecco un sito anche per Antikithira, scritto in greco e in inglese)

www.anen.gr (sito ufficiale della compagnia navale della Mirthidiotissa)

www.ferries.gr (database compagnie navali elleniche, con tratte e orari)

www.gtpnet.com (Greek Travel Page, vero e proprio atlante turistico della Grecia)

www.greekislands.gr (data base per collegamenti ferries, accomodations, car rentals, etc.)

www.ente-turismoellenico.com (sito in italiano dell’Ente del turismo ellenico, con informazioni in italiano)