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Antipasti
Involtini di riso in foglia di vite (Dolmades - Dolmadakia)
Particolare antipasto a base di riso, avvolto nelle foglie di
vite, condito con la salsa "agvolemono", di una certa
difficoltà e da abbinare all'ouzo, oppure a fresco vino bianco
o rosé, ancor meglio se resinato. Le foglie di vite possono
essere sostituite da foglie di lattuga, o meglio di verza o di
cavolo.
Ingredienti
per 6 persone:
30
foglie di vite
400
g di carne tritata (tipo lonza di maiale)
fino
a 500 g. di riso da insalata (meglio se a grana lunga)
3
o 4 cipolle e/o scalogni tritati
1
spicchio d'aglio tritato
prezzemolo
tritato 2 cucchiai
aneto
tritato 2 cucchiai
menta
1 cucchiai
3
cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
e pepe bianco q.b.
salsa agvolemono:
3/4 uova, 1 limone, prezzemolo
Preparazione:
Sbollentate le foglie di vite fresche e lasciarle
sgocciolare. Se sono conservate, tipo in salamoia, sciacquarle in
acqua calda ed asciugarle. Soffriggere la cipolla tritata, con
l'aglio e gli altri aromi, unendo carne e riso bollito, mescolando
accuratamente, insaporendo con sale, pepe, olio e coprendo con acqua.
Lasciar bollire per una decina di minuti a fuoco lento. Stendere su
un telo le foglie di vite con il lato lucido rivolto verso il basso,
e porre una cucchiaiata di ripieno su ciascuna foglia, partendo da
vicino il gambo; ripiegare la foglia
prima ai lati e poi arrotolarla in modo che il ripieno non esca.
Sistemare gli involtini in una pirofila, bagnandoli con una tazza di
acqua calda e olio (o burro fuso), schiacciare con un piatto, coprire
e tenete in forno a 150° per circa 1 h. Per preparare la salsa
agvolemono, unire alle uova il succo di limone, mescolando fino
all'ottenimento di un composto schiumoso ed aggiungere, poco alla
volta, una tazza di acqua calda a fuoco lento sino a quando la salsa
si addensa. Aggiungere infine il prezzemolo tritato. Coprire i
dolmadakia con la salsa e servire con il vino o l'ouzo.
Piccoli tortini di formaggio
(Tyropitakia)
Fratellini delle celebri Tyropites, una sorta di "tortini"
ripieni di formaggio, ottenuti con la mitica pasta sfoglia "filo".
Si adattano magnificamente ad essere serviti a tavola come appetitosi
antipasti, oppure per costituire un punto forte e gustoso del mezè.
Dunque, le bevande adatte non possono essere che le solite: ouzo o
vino bianco o rosé, rigorosamente fresco.
Ingredienti:
250 gr. formaggio
Feta
1 tazza formaggio
Kefalotyri, grattugiato
prezzemolo tritato
2 uova
pepe
1/2 tazza burro fuso
700 gr. Filo (Phyllo), pasta sfoglia
Preparazione:
Sminuzzare la Feta con una forchetta. Aggiungere il
Kefalotyri grattugiato, il prezzemolo, le uova e il pepe. Tagliare la
pasta sfoglia in strisce di circa 30X5 cm. Sovrapporle una sull’altra
per evitare che si secchino e spennellarne ognuna con il burro. Porre
un cucchiaino di ripieno sulla parte finale di una striscia e
ripiegare un angolo componendo un triangolo, ritagliandolo.
Continuare in questo modo fino alla fine della striscia e per le
successive, ricavando circa 6 Tiropitakia per ciascuna striscia di
pasta sfoglia. Riporre le Tyropitakia in una teglia da forno
imburrata, spennellandole con burro fuso, e cuocere a forno a
temperatura media per una quindicina di minuti, oppure fino alla
doratura e servire caldo.
Piccoli tortini di formaggio agli
spinaci
(Spanakopitakia)
Variante vegetariana ai tyropitakia, che permette però
di mantenere inalterata la gustosità di questo antipasto, per
il quale valgono i consigli di cui sopra.
Ingredienti:
½ kg di sfoglia
1 kg di spinaci
2-3 cipolle fresche tritate
2 cucchiai di aneto
1 cucchiaino di noce moscata
250 gr di feta sminuzzata
3 uova
1 tazza d'olio d'oliva
sale e pepe
Preparazione:
In una teglia scaldare l'olio e rosolare la cipolla
finché appassisce, unire gli spinaci lavati e tritati
grossolanamente, il sale, il pepe e lasciare rosolare per 10 minuti.
Poi unire la feta tritata, le uova già sbattute e la noce
moscata. Tagliare la sfoglia a strisce di 5 cm di larghezza,
sovrapporle a due a due e ungerle usando un pennello. All'estremità
di ogni striscia mettere un cucchiaino di ripieno e arrotolare per
impedire al ripieno di uscire. Cuocere in forno medio per 35
muniti circa. Servire caldo o freddo.
Peperoni alla griglia (Piperies
psites)
Questa ricetta è a base di peperoni classici. Ma usa
molto anche preparare i peperoni verdi, quelli che in Italia
chiamiamo friggitelli, alla griglia, o anche in padella: un peperone
tira l'altro. Scordandosi il galateo, si prendono per il gambo, e si
ingoiano (se non sono bollenti), trattenendo ovviamente il gambo con
due dita. Un piccolo sorso di vino fra un peperone e l'altro non
guasta proprio.
Ingredienti per 6 - 8 persone:
1 Kg. circa di peperoni rossi e verdi
Olio Extravergine di oliva
vino rosso o aceto
1 spicchio di aglio tritato
1/2 cucchiaino mostarda
1/2 cucchiaino peperoncino piccante
sale
Preparazione:
Riscaldare la griglia e poi porre i peperoni a circa
una decina di centimetri dalla fonte di calore. Grigliare i peperoni
fino a quando la compaiono le prime bolle sulla buccia, girandoli con
cura per farli cuocere su entrambi i lati. Quando la buccia si rompe
e si annerisce – ci vorranno 2 o 3 minuti per ogni lato –
trasferire in un tegame capiente, chiudendolo con carta stagnola e
lasciando riposare per 10 minuti. La buccia si staccherà
completamente rendendo i peperoni facili da pelare. Dunque, perlarli,
scartando gambo e semi, e tagliarli longitudinalmente in 2 o 3 fette.
Raccogliere il sugo prodotto dai peperoni e unirlo
all’olio e l’aceto, mescolati precedentemente in un
vasetto. Aggiungere l’aglio, la mostarda, il peperoncino, il
sale e mescolare bene. Mentre i peperoni sono ancora caldi, disporli
in un piatto fondo e bagnare con il condimento. Lasciare raffreddare
e poi mettere in frigorifero per un’ora o due prima di
servirli, a temperatura ambiente.
Uova con pomodori (Avga me tomates)
Una di quelle ricette semplici, che non conoscono confini,
perché si ottiene con ingredienti che si trovano
tranquillamente in ogni casa di ogni zona del mondo: uova, pomodoro,
cipolla, olio d'oliva ed una padella per cuocere. Un piatto veloce,
dunque, che si presta anche come piatto unico del pranzo o della
cena.
Ingredienti:
Preparazione:
Scaldare l’olio in
una padella abbastanza larga. Aggiungere la cipolla tritata e
soffriggere fino a che si ammorbidisce. Aggiungere i pomodori, pelati
e tagliati, sale, pepe e zucchero. Lasciare in ebollizione per una
trentina di minuti e comunque fino a quando i pomodori si
ammorbidiscono. Aggiungere le uova, intere o sbattute. Coprire e
cuocere per altri 3 – 4 minuti.
Formaggio fritto (Saganaki)
Non si tratta di una nuova moto giapponese, ma di uno dei must
della cucina ellenica moderna. Un antipasto tanto gustoso, quanto
ricco di calorie. Si taglia una fetta di formaggio di pecora a pasta
compatta, un tipo di formaggio che è facilmente reperibile
anche in Italia. In Grecia si può usare il Kefalotyri o
Kefalogroviera. Si frigge impanato o meno, flambato o meno, spruzzato
o meno con limone. Very nice!
Preparazione:
Tagliare il formaggio a fette sottili, circa un dito
mignolo, riducendole a quadrati, e, se si ritiene, infarinarle
leggermente. Far scaldare in una padella l’olio e friggere le
fette di formaggio da entrambi i lati finché saranno dorate.
Servire subito accompagnando con spicchi di limone. Se si desidera,
quando il formaggio è pronto ed è ancora in padella,
versarvi sopra un po' d'ouzo e "flambare" per qualche
istante, spegnendo con il succo di limone.
Fagioli giganti (Gigantes)
Ingredienti per 6 persone:
½ Kg. circa di
fagioli giganti
1 cipolla tritata
3 spicchi di aglio
pestati
3/4 di tazza olio
extravergine di oliva
4 pomodori maturi
prezzemolo pestato
sale e pepe
Preparazione:
Mettere i fagioli in ammollo in acqua la notte
precedente. Bollirli fino ad ammorbidirli e colarli bene. Pelare e
tagliare i pomodori a pezzi ed aggiungere sale e pepe, olio di oliva
e prezzemolo. Distribuire i fagioli in una teglia da forno e coprire
con il sugo ottenuto dai pomodori. Cuocere per circa 40 minuti. Si
può servire caldo o freddo.
Olive
nere di Kalamata (Elies Kalamon)
L'Ulivo è forse l'albero più diffuso in Grecia, e
le olive sono un frutto prodotto in grandi quantità, e varie
sono le qualità di olive, per colore, forma e dimensione. Il
prodotto più particolare e a mio avviso più gustoso e
quello che prende il nome di Kalamata, il capoluogo della regione di
Messinia, in Peloponneso. Un oliva dalla forma particolare, un po'
allungata, dal bel colore violaceo, marrone scuro. Questa oliva è
l'ideale compagna di aperitivi, ed in particolare va molto d'accordo
con l'Ouzo. Si trovano molto facilmente anche in Italia, in quasi
tutti i supermercati, ovviamente di importazione, al naturale e
spesso in salamoia. Ottimo anche come antipasto, meglio se
accompagnate a feta, con un po' di origano o prezzemolo spruzzato
sopra.
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