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Elena
Paparizou
(aggiornato a gennaio 2009)
(Έλενα Παπαρίζου)
è una giovane cantante, nata in Svezia il 31 gennaio
1982 da immigrati greci, in una famiglia di cui fanno
parte anche un fratello e una sorella. Una voce subito
riconoscibile, sicura e profonda, che risente
dell’incipit culturale del nord Europa, che ben si sposa
con musiche moderne e da discoteca, ma anche con testi
altrettanto particolari e originali.
Cresciuta in Scandinavia, ha il boom di notorietà nel
2005, quando vince con la canzone in inglese “My number
one” l’Eurofestival. Probabilmente l’essere cresciuta
nel nord dell’Europa rende questa artista, meglio di
altre della Grecia, particolarmente adatta a cantare in
lingua straniera. Il suo sogno è cantare un brano che
contenga parole di ogni lingua del mondo. Sin da
giovanissima emergono le sue doti, ed Elena le sviluppa
studiando musica, ballo e recitazione. Sin da
giovanissima inizia a cantare in una banda di hip-pop,
ma un dramma la colpisce il 29 ottobre 1998, quando 13
dei suoi amici periscono nell'incendio di una discoteca
di Goteborg. Scossa, decide di sospendere la sua
attività di cantante e si mette a studiare teatro,
recitazione e televisione. All'età di 17 anni torna al
canto, formando
con un altro greco-svedese, amico di infanzia, Nikos Panagiotidis, il duo “Antique”,
che funziona subito e diventa quasi un promotore, a
livello internazionale, della cultura greca. I primi
brani sono grandi cover di canzoni greche: Mou Lipis (mi
manchi) di Mazonakis, Opa Opa di Sfakianakis e Dinata
Dinata della Arvanitaki. Nel 2001 i due partecipano all’Eurofestival
a Copenhagen, ottenendo un ottimo terzo posto con “I
would die for you”, il miglior piazzamento della Grecia,
fino al 2005, quando la manifestazione è stata vinta,
per l’appunto, dalla stessa Elena. Una storia comunque
molto particolare, atipica. Elena, infatti, ha
conosciuto (come molti di noi) la Grecia soprattutto
nelle sue vacanze estive, ed è probabilmente arrivata a
cantare in greco successivamente alla sua formazione di
musicista, ritenendo anzi, da bambina, la musica greca
qualcosa di antico (vedi il nome del gruppo) e obsoleto.
Gli Antique sono un ponte fra le sonorità elleniche e la
disco-pop-rock nordeuropea.
Dopo
questi grandi successi, tuttavia, il duo si scioglie,
consentendo ad Elena di avviare l’inevitabile carriera
di successo da solista, che vede subito il boom nel 2003
con la canzone “Anapantites klisis”, scritta da Dantis.
Una hit dall’enorme successo in Grecia, prontamente poi
esportata in inglese dalla stessa artista.
Successivamente Elena frequenta in Grecia i locali più
all’avanguardia per le performance di musica moderna,
collaborando con artisti del calibro di Antonis Remos e
Sakis Rouvas. Il primo album “Protereotita” è già un
successo, poi arriva l’incoronazione all’Eurofestival,
seguita da una serie che non sembra aver termine di hits
che penetrano agevolmente le classifiche greche e non
solo. “Mambo”, “Gigolò”, “Mazi sou”, “Min fevgeis”, “Fos”,
“To fili tis zois” (colonna sonora dell’omonimo film)
sono alcuni dei brani più famosi prodotti fra il 2005 e
il 2007. Elena è sulla strada di diventare una delle
maggiori pop star greche di sempre: che l’Ellada abbia
trovato la sua Madonna? Attivissima, ha già girato il
mondo con concerti, nei quali spesso e volentieri
interpreta covers di hits internazionali. Recentemente
ha re-interpretato la celebre canzone di Dalida “Le
temps des fleurs”, dimostrandosi un’artista eclettica e
poliedrica. La sua musica è presente anche in diversi
importanti spot pubblicitari. Molto affermata anche
nella sua Svezia. Non è per il momento sposata, ma
rumors la danno vicina a compiere il grande passo.
Attualmente convive a Glyfada con Toni Mavridis, un
altro Greco-Svedese, conosciuto in un ristorante greco
in Svezia all’inizio anni 2000, autore di alcuni testi
degli album di Elena. Una situazione, quella della
semplice convivenza, che probabilmente è in
contraddizione con la cultura tradizionalista tipica
della Grecia, che rivendica il matrimonio pieno e
celebrato, preferibilmente condito da prole numerosa,
anche a costo di vederla per qualche tempo un po’
defilata dalle scene.
Scenario che difficilmente si sposerebbe con un’artista
internazionale, qual è Elena, in grado di parlare in ben
cinque lingue diverse e di far successo in ogni parte
del mondo. La Paparizou è comunque apprezzatissima e
amatissima in terra ellenica, tanto da essere nominata
ambasciatrice dal Ministero greco del turismo.
Il 2008 è per la Paparizou,
dal punto di vista artistico, un altro anno magico.
Ancora giovanissima, la sua popolarità è ormai ai
livelli della Vissi e della Vandi. A giugno esce l'album
"Vrisko to logo na zo", con un'altra serie di successi
come "Porta gia ton ourano", "I kardia sou petra" e "Pirotexnimata".
Acclamatissima nel tour estivo. In inverno programma una
serie di performances insieme a Pasxalis Terzis.
Purtroppo il giorno di Natale perde prematuramente il
suo papà, un tragico evento improvviso che le fa
interrompere gli spettacoli per raggiungere la famiglia
in Svezia. |

Sito ufficiale
www.helenapaparizou.com

Singoli consigliati
(link a Youtube)
Anapantites Kliseis
Gigolo
My number one
Mi fevgeis
Mazi sou
To fili tis zois
An Eixes Erthei Pio Noris
Porta gia ton ourano
I
kardia sou petra
Pirotexnimata
Mou lipis (Antique)
Follow me (Antique)
Me logia ellinika (Antique)

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